Tutto quello che sappiamo delle serie Marvel della Fase 4

Finalmente, la Marvel ha svelato la sua Fase 4 al Comic-Con di San Diego e la portata è quanto mai succulenta, anche per i titoli di Disney+

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Come da copione, il panel della Marvel al Comic-Con di San Diego ha distolto l'attenzione da tutto il resto. Un effetto preventivabile, ma non si può sminuire in così poche parole l'immenso lavoro svolto da Kevin Feige e soci in uno dei momenti più critici del MCU, che dopo il successo mondiale di Endgame - stiamo parlando del film con il più alto incasso nella storia del cinema - e la chiusura della Fase 3 con Spider-Man: Far From Home aveva l'obbligo di ripartire.
Ed ecco allora la Fase 4, subito un dettaglio non può lasciare indifferenti, specialmente per quel che riguarda noi appassionati del piccolo schermo: sul grande cartellone riassuntivo della Fase 4, infatti, non sono presenti solo i film, ma anche le nuove serie che la Casa delle Idee sta sviluppando per Disney+. Questo significa che, come confermato da Feige stesso, questi titoli avranno un impatto e dei collegamenti tangibili con il MCU. I titoli, inoltre, dimostrano che, mentre i film ripartiranno quasi da zero con l'introduzione di nuovi eroi - Shang-Chi e Blade - le serie tv raccoglieranno tutta l'eredità dei "vecchi" Avengers, per formare un ecosistema ancora più coeso, un progetto ancora più ambizioso che segnerà per anni a venire la storia del cinema e non solo. Per adesso, vediamo più nel dettaglio cosa sappiamo e cosa aspettarci da questi nuovi annunci.

Tra soldati, falconi e streghe scarlatte

Iniziamo da The Falcon and The Winter Soldier, che giungerà su Disney+ nell'autunno del 2020. Naturalmente sia Sebastian Stan che Anthony Mackie riprenderanno rispettivamente i ruoli del Soldato d'Inverno e di Falcon, ed è piuttosto banale ipotizzare come parte della serie sarà incentrata sul modo in cui Sam Wilson reagirà agli eventi di Endgame, ovvero la sua accettazione dell'onere di diventare il nuovo Captain America. L'aspetto più interessante, però, è sicuramente l'annuncio della presenza di Daniel Bruhl, interprete di Helmut Zemo in Civil War. Insomma, potremmo vedere una trasposizione a tutti gli effetti del folle Barone Zemo - di cui già è stata confermata la maschera, seppur nera e non dell'iconico viola - e si può già immaginare la sua insaziabile sete di vendetta contro chiunque prenderà il nome dell'Avenger a stelle e strisce. Delle ottime premesse, come quelle che ha suscitato una presentazione più approfondita di WandaVision, attesa per la primavera del 2021 e ricca di aspetti peculiari e punti interrogativi. Elizabeth Olsen ancora una volta sarà Wanda Maximoff, ma soprattutto Paul Bettany riprenderà i panni di Visione, che però dovrebbe essere attualmente scomparso.

La storia si incentrerà sulla storia d'amore tra i due e sull'approfondimento da parte di Wanda dei suoi poteri, fino al punto in cui assumerà il nome di Scarlet Witch. Eppure Feige non si è accontentato di queste già affascinanti premesse, svelando altri due dettagli cruciali: in WandaVision sarà presente Monica Rambeau, interpretata da Teyonah Parris, dopo averla conosciuta da bambina in Captain Marvel; inoltre questa serie sarà, come esempio della maggior interconnessione con i film, legata al nuovo lungometraggio con protagonista Doctor Strange.

Loki e le dimensioni temporali alternative

Si tratta di due annunci a dir poco clamorosi, perché Monica Rambeau è un personaggio molto affascinante nonché potente - non a caso debuttò come la seconda Captain Marvel prima di assumere altri nomi - mentre il collegamento con Doctor Strange in The Multiverse Of Madness apre porte fino ad ora sconosciute che potrebbero letteralmente cambiare pelle al Marvel Cinematic Universe. Porte sconosciute che aprirà anche Loki, serie incentrata sul famigerato fratello di Thor interpretato da Tom Hiddleston. In attesa della primavera del 2021, sappiamo che Loki sarà un seguito diretto di Avengers: Endgame, dove abbiamo visto il dio degli inganni scappare via con il Tesseract in una linea temporale alternativa. Quindi avremo non un personaggio buono in cerca di redenzione, come in Thor: Ragnarok, ma ancora un dio dispettoso e assetato di potere. E soprattutto vedremo un primo assaggio di una linea temporale alternativa, una presenza immancabile e centrale nel mondo dei fumetti - e spesso e volentieri purtroppo abusata. Un escamotage narrativo che, dopo Loki, sarà invece il protagonista assoluto di What if...?, in arrivo nell'estate 2021.

In pratica, si tratta di una serie animata dal carattere antologico che in ogni episodio mostrerà scenari alternativi a quelli che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi dieci anni. Le possibilità sono sostanzialmente infinite, dai minuscoli cambiamenti a più grandi sconvolgimenti, e non è da escludere anche per What if...? un collegamento con Doctor Strange e il suo multiverso.

Un falco che va via, un falco che viene

Il progetto, inoltre, avrà un narratore, Jeffrey Wright, nei panni dell'Osservatore - molto probabilmente Uatu. Un esperimento coraggioso e dalle aperture creative semplicemente straordinarie, e molti di noi coviamo la segreta speranza che, a livello stilistico, la Marvel prenda come modello il superbo Spider-Man: Into the Spiderverse. Rimane soltanto, in questa carrellata, la serie incentrata su Hawkeye, come sempre interpretato dall'impeccabile Jeremy Renner. Tema portante sarà quella che in fondo è la filosofia alla base di Clint Barton/Occhio di Falco: trattandosi di un supereroe senza poteri, il messaggio è che tutti possiamo essere dei supereroi. A conferma di ciò, è stata annunciata la presenza del personaggio di Kate Bishop - per ora ancora senza attrice - che nei fumetti è appunto la persona che prenderà il posto di Clint come Hawkeye. Un commovente commiato al personaggio con passaggio di consegne, in poche parole, che debutterà nell'autunno del 2021. Oltre questa data la Marvel non ci ha permesso di sbirciare nei suoi piani futuri, ma di certo non la si può accusare di non avere una quantità incredibile di progetti e intrattenimento in serbo per noi, che non vediamo l'ora di dare uno sguardo al nuovo, rinnovato e interconnesso Marvel Cinematic Universe.