WandaVision: tra imprevedibilità e clamore, il MCU cambierà per sempre?

Analizziamo gli ultimi colpi di scena in WandaVision: ecco perché bisogna dare fiducia al finale e come potrebbe cambiare per sempre il MCU.

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Gli ultimi episodi di WandaVision potrebbero aver ribaltato completamente le prospettive dei fan, o forse no. I più recenti colpi di scena dello show Marvel potrebbe innescare svolte narrative che cambieranno per sempre il MCU, o forse no. I protagonisti, su tutti Wanda e Visione, potrebbero uscire dai fatti di Westview completamente stravolti, o forse no.

Il bello della serie TV di Jac Schaeffer e Matt Shakman è proprio questo fattore: l'imprevedibilità nascosta in un'apparente prevedibilità. Puntata dopo puntata, le avventure in salsa sitcom di Maximoff e famiglia rispondono ad alcune domande ma ne pongono molte altre, lasciandoci col fiato sospeso di settimana in settimana. In questo articolo vogliamo quindi ripercorrere gli ultimissimi plot twist, e ragionare insieme a voi su quali potrebbero essere i risvolti che ci attendono nell'esplosivo series finale.

Prima di proseguire, l'allerta spoiler di rito: nell'articolo troverete spiegata tutta la trama degli ultimi episodi di WandaVision. Insomma, a vostro rischio e pericolo!

Westview, tra probabili mutanti e attesi Fantastici 4

È chiaro che dietro i fatti dell'Anomalia Maximoff, che ha imprigionato all'interno del suo perimetro migliaia di poveri innocenti trasformati e "riscritti" mentalmente, si cela qualcosa di più grande. Da dove derivano i nuovi poteri di Wanda, che non si limitano più a "modellare" l'energia per attaccare né a obnubilare le menti altrui, ma a plasmare la realtà stessa, riscrivendo da zero la materia fisica?

Darcy Lewis, tra le mura della base S.W.O.R.D., aveva sottolineato che il campo energetico che racchiude Westview ha origini cosmiche, e che la materia generata dall'anomalia sembra fatta della stessa sostanza di un Big Bang. Un'origine simile a quella delle Gemme dell'Infinito, la cui eredità (anche dopo la loro distruzione dopo i fatti di Avengers Endgame) potrebbe prolungarsi anche nella Fase 4 del MCU, seppur in forma diversa. Le analogie tra la Gemma della Realtà e la capacità di Wanda di manipolare la vita, ovviamente, si sprecano, e pure il recentissimo colpo di scena sul personaggio di Agnes ha evidenziato un altro dettaglio: che il personaggio di Kathryn Hahn usa poteri magici che sfruttano energia di colore viola, associabile alla Gemma del Potere che un tempo fu maneggiata da Star Lord. Quanto stiamo vedendo in WandaVision potrebbe insomma suggerirci che le pietre cosmiche si stiano "reincarnando" all'interno di esseri viventi? E se così fosse, allora, cosa accadrebbe se la Gemma del Tempo si reincarnasse in un essere cosmico? Nascerebbe forse così il Kang Conquistatore targato MCU?

Sono teorie molto aleatorie, ce ne rendiamo conto, che non combacerebbero perfettamente con il profilo della protagonista (perché a Wanda toccherebbe la pietra della realtà se i suoi poteri originali derivano da esperimenti con la Gemma della Mente?), ma che potrebbero farvi riflettere su alcuni spunti narrativi dell'opera.

Ben più a fuoco, invece, l'impalcatura teorica che sorregge una possibile incursione dell'universo mutante in WandaVision, o addirittura di elementi che anticiperebbero I Fantastici 4 del Marvel Cinematic Universe. L'anomalia di Westview, come abbiamo potuto vedere, riscrive non soltanto gli elementi più basilari della materia, ma l'intera struttura molecolare degli esseri viventi: lo sappiamo grazie alle analisi condotte dallo S.W.O.R.D. sull'organismo di Monica Rambeau dopo il suo doppio passaggio attraverso il campo energetico controllato dalla Maximoff.

Nell'episodio 7 di WandaVision il personaggio di Teyonah Parris ha oltrepassato il campo una terza volta, stavolta incanalando le radiazioni della barriera all'interno del suo corpo e innescando la nascita di un superpotere: controllare e manipolare, a quanto pare, le radiazioni energetiche presenti nell'ambiente circostante. È sostanzialmente la nascita di Photon, uno degli alias supereroistici della Rambeau nei fumetti della Casa delle Idee, ed è l'aspetto con cui la vedremo anche in Captain Marvel 2 al fianco di Carol Danvers.

Se quindi Monica è stata "mutata" a livello genetico, è lecito pensare che anche tutti gli altri rapiti di Westview abbiano sviluppato una sorta di "gene mutante" che potrebbe scatenarsi in presenza di un altro investimento radioattivo. E se le azioni di Wanda - o chi per lei - stiano quindi lentamente creando una "società mutante"? Le implicazioni di queste mutazioni, però, stridono con la caratterizzazione originale dei personaggi che nei comics portano il famoso "Gene X": è mutante, infatti, chi possiede certe capacità sovrannaturali sin dalla nascita, facendole emergere durante alcune fasi cruciali della crescita come la pubertà. Non ci stupirebbe, tuttavia, se il MCU decidesse di riscrivere in parte la letteratura fumettistica, piegandola alle proprie esigenze: è già successo in passato e non è da escludere che possa accadere di nuovo, almeno a questi livelli.

In realtà un fenomeno del genere ci sembra molto più vicino alle Nebbie Terrigene, innescate da Freccia Nera per la creazione degli Inumani, senza contare che c'è un altro famoso supergruppo Marvel che ha ottenuto i suoi poteri grazie all'esposizione ad una tempesta cosmica: per l'appunto i Fantastici 4, che potrebbero risultare di conseguenza una delle tante "creazioni" dell'Anomalia Maximoff.

Che WandaVision possa rappresentare un trampolino di lancio per la celebre superfamiglia, d'altronde, si vocifera da settimane: chi altri potrebbe essere il fantomatico "ingegnere aerospaziale" che ha fornito a Monica Rambeau la strumentazione per oltrepassare l'anomalia, se non Reed Richards? È opportuno rimanere con i piedi per terra, lo sappiamo, ma in fondo gli elementi per teorizzare un simile cameo WandaVision ce li sta fornendo tutti.

E cosa dire, inoltre, dei giovanissimi gemelli Maximoff? Tutto sembrerebbe suggerire che Tommy e Billy diventeranno davvero gli Speed e Wiccan dei fumetti Marvel, ma è anche opportuno sottolineare un aspetto non da poco: i bambini, seppur venuti alla luce in circostanze non del tutto "naturali" (cioè concepiti e partoriti nel giro di appena ventiquattr'ore), sono realisticamente i primi veri mutanti del Marvel Cinematic Universe. Sono, cioè, già "nati Super", manifestando le loro capacità (supervelocità uno, telepatia l'altro) col sopraggiungere dei 10 anni di età. Che siano loro i primissimi e futuri X-Men targati MCU? Che Wanda sia destinata a diventare la "madre" di tutti i mutanti?

Era Agatha!

Essere realisti è fondamentale soprattutto per non fomentare eccessivamente le aspettative in vista delle risposte finali che ci fornirà lo show, soprattutto alla luce del più clamoroso colpo di scena fino a questo momento: l'identità del villain (apparente) di WandaVision. Nell'episodio 7, quando Monica tenta di far rinsavire Wanda, vediamo sopraggiungere Agnes (la petulante, invadente e screanzata vicina della famiglia Visione), la quale invita la Rambeau a non disturbare la sua amica e porta Wanda dentro casa sua. Qui la rivelazione: la protagonista si accorge dell'assenza dei suoi figli, a cui Agnes aveva promesso di badare. La donna intima all'ex Avenger di controllare nel seminterrato, nei cui meandri Wanda trova l'accesso per una caverna dall'aspetto sinistro. Ed ecco spuntare Agnes, che svela la sua vera identità: il suo nome è Agatha Harkness e, come la Maximoff, è una strega. Con uno stacchetto musicale da applausi, WandaVision svela apparentemente tutta la verità: era Agatha, sin dall'inizio, a controllare la pazzia crescente della protagonista, ed è stata proprio lei a mandare un doppelganger di Pietro Maximoff alla porta di casa Vision.

Quale sia davvero, quindi, l'identità del personaggio di Evan Peters, resta ancora un mistero: è un semplice fantoccio di Agatha? È magari il vero antagonista sotto mentite spoglie, forse proprio il chiacchierato Mephisto? E perché ha proprio il volto del Quicksilver apparso nell'universo cinematografico degli X-Men? Quello operato dal Marvel Cinematic Universe è soltanto un proverbiale inside joke, un easter egg e nulla più? Oppure WandaVision aprirà davvero le porte al Multiverso? E ancora, è stata davvero Agatha a creare l'Anomalia e a trasportare il Pietro di Evan Peters da una dimensione all'altra? Qual è la vera natura dei poteri della Harkness? Glieli ha dati qualcuno di più potente?

Domande, domande e ancora domande. A due puntate dalla fine, WandaVision dovrà fornire ancora una cascata infinita di risposte, al punto che la nostra speranza è che gli ultimi due episodi possano confezionare un minutaggio maggiore (almeno il doppio) rispetto ai precedenti. Perché, in fondo, con questa serie il MCU ci ha fatto capire che niente è davvero come sembra. E che, pur con alcuni risvolti prevedibili, la sceneggiatura dell'opera si sta mantenendo squisitamente coerente con i numerosi indizi seminati nel corso delle settimane.

Dettagli che, anche sul finire dell'episodio 7, ci fanno capire che il personaggio di Agatha ha ancora tanto da dire: d'altronde, se i Marvel Studios si manterranno fedeli alla caratterizzazione originale del personaggio, la Harkness si rivelerà ben più di un'antagonista. Nei fumetti Marvel la strega assume ruoli spesso ambigui, e non sempre agisce per il bene dei protagonisti; tuttavia sarebbe anche ingiusto definirla banalmente una villain, perché Agatha Harkness è molto di più. È un essere indecifrabile ed imprevedibile, saggio ed ingannatore, ed è una mentore (tavolta addirittura una figura quasi materna) per la stessa Wanda Maximoff.

E il fatto che nella sua cantina, in WandaVision, appaiano strumenti come il probabile Darkhold (il libro incantato che fa capolino tra gli scaffali della grotta), o ancora che sul proprio arredamento si intravedano elementi sinistri come un'orribile e grossa mosca, parlano chiaro. Sono elementi, scenici e concettuali, che rimandano esplicitamente ad una figura che estende sempre di più la propria ombra oscura e minacciosa sul tessuto narrativo di WandaVision: Mephisto, l'ingannatore e il seduttore supremo per l'universo Marvel.

E inganno e seduzione sono proprio i principi regolatori alla base dell'idillio mendace in cui Wanda Maximoff si è disperatamente richiusa, alla ricerca di una vita ideale e di un lieto fine per la fiaba oscura che non avrebbe mai voluto vivere. Ovviamente, solo il tempo potrà dirci se abbiamo ragione o se abbiamo seminato niente più che fallaci teorie: eppure, la scrittura criptica e sibillina di questo show ci ha appena insegnato che niente è lasciato al caso.