Watchmen di Damon Lindelof: cosa aspettarsi dalla serie tv HBO

Analizziamo le informazioni ufficiali diffuse dal network statunitense, insieme ad alcune speculazioni sull'attesissima serie.

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Dieci anni dopo Watchmen di Zack Snyder, i supereroi creati da Alan Moore stanno per tornare. Stavolta sul piccolo schermo: in autunno negli USA arriverà la serie HBO di Watchmen, curata dal Damon Lindelof co-creatore di Lost e showrunner di The Leftovers. Pochissime le informazioni ufficiali, ma il recente primo trailer ufficiale conferma le intenzioni di Lindelof, che in precedenza aveva dichiarato che il suo Watchmen sarebbe stato una sorta di Nuovo Testamento, laddove il Watchmen originale rappresenta il Vecchio Testamento.
Cerchiamo di mettere insieme i puntini e capire cosa possiamo aspettarci.

Watchmen 2.0

Partiamo quindi da ciò che sappiamo per certo. Jeremy Irons interpreterà Adrian Veidt, alias Ozymandias, uno dei protagonisti del Watchmen Originale. Chi ha letto il fumetto e/o visto il film di Snyder sa che le due opere differiscono solo ed esclusivamente nel finale, durante il quale il regista ha cambiato un dettaglio fondamentale: nonostante in entrambe le versioni sia sempre e comunque Ozymandias il machiavellico burattinaio che, allo scopo di impedire la Terza Guerra Mondiale fra Stati Uniti e Russia, distrugge New York con un elaborato piano le cui apocalittiche conseguenze spingeranno le due nazioni a siglare un armistizio e quindi la pace, in Watchmen di Alan Moore Veidt fa ricadere la colpa su una misteriosa razza aliena, mentre nel Watchmen di Zack Snyder l'Uomo Più Intelligente del Mondo usa Dottor Manhattan come capro espiatorio.

I teaser pubblicati finora da HBO non chiariscono quale finale Lindelof abbia scelto di prendere in considerazione, anche se è evidente che dopo il cataclisma che ha distrutto New York, gli Stati Uniti si sono trasformati apparentemente in uno Stato di polizia, con gli agenti che indossano inquietanti maschere gialle senza volto.
I supereroi sono ancora messi al bando dalla legge, anche se Ozymandias non sarà il solo a tornare dal Watchmen Originale: uno dei teaser trailer più recenti ha infatti mostrato una nuova versione di Rorschach, e siamo pronti a scommettere che, in qualche modo, anche Dottor Manhattan tornerà. Del resto, come afferma proprio ad Adrian Veidt nella sua battuta finale (sia nel fumetto che nel film), "Nulla finisce, Adrian. Nulla ha mai fine."

Le new entry

Non solo vecchi amici, però. Il dramma supereroistico targato HBO, infatti, vanterà tantissimi nuovi personaggi inventati da zero dalla penna di Damon Lindelof: in testa a tutti la neo-premio Oscar Regina King, che ha già lavorato con Lindelof in The Leftovers. È molto probabile che l'attrice interpreti Angela Abraham, una poliziotta afroamericana sposata e con una figlia piccola. Insieme a lei, il network ha anche annunciato la presenza di attori del calibro di Don Johnson, Hong Chau e Jean Smart, tutti e tre in ruoli tenuti assolutamente top secret, mentre Tim Blake Nelson ha dichiarato che vestirà i panni di un supereroe chiamato Looking Glass, un personaggio inedito descritto come "un poliziotto nativo dell'Oklahoma con un forte accento rurale e tendenze sociopatiche".

A proposito di sociopatici, anche Yahya Abdul-Mateen II, che ha interpretato Black Mantha in Aquaman di James Wan, farà parte del cast: il suo ruolo non è stato ancora reso noto, ma tenendo presente che in Doomsday Clock (una recente mini-serie DC Comics scritta da Geoff Johns nella quale i personaggi di Watchmen si scontrano con la Justice League) è stato presentato un nuovo Rorschach afroamericano, non è così improbabile pensare che Lindelof possa aver preso in prestito l'idea e scritto la parte del suo nuovo Rorschach ispirandosi a quello di Johns.
Nel fumetto, il secondo Rorschach è in realtà Reggie Long, figlio di quel dottor Malcolm Long che nel Watchmen Originale prese in cura Walter Kovacs, il primo Rorschach.
Inoltre, sappiamo che fra i nuovi supereroi presentati dalla serie sequel ci sarà anche una certa Pirate Jenny. Il nome dovrebbe ricordarvi qualcosa, in quanto si tratta di una chiara citazione al celebre brano della The Threepenny Opera by Kurt Weill che ispirò Alan Moore nella stesura de I Racconti del Vascello Nero; una versione del pezzo cantata da Nina Simone, inoltre, venne inclusa come ultima traccia nella colonna sonora ufficiale del film del 2009.

Possibile data di uscita

Come abbiamo già accennato sopra, al momento non è stata comunicata una data di uscita ufficiale per la serie televisiva di Watchmen. La produzione del pilot è iniziata nel giugno 2018, mentre le riprese ufficiali della serie sono partite ad ottobre 2018.
La HBO ha annunciato che la serie arriverà in autunno, il che è fisiologico dato che Game of Thrones terminerà definitivamente la sua corsa a maggio 2019: il network ha necessariamente bisogno di sfornare una nuova serie fenomeno, soprattutto considerando che la terza stagione di Westworld è attesa per il 2020.

Se da un punto di vista di produzione la serie vanta nomi come Nicole Kassell (che ha anche diretto il pilot), Tom Spezialy, Stephen Williams e John Liberti, con Trent Reznor e Atticus Ross che compongono le musiche, sul piano narrativo è lecito aspettarsi un mix tra la fantascienza di Lost e il dramma di The Leftovers: per quanto la trama erediterà evidentemente lo stile verticale di Lost, smarcandosi dall'orizzontalità che aveva contraddistinto The Leftovers, è assai probabile che Lindelof sfrutti il mondo di Watchmen per proseguire nell'argomentazione delle tematiche a lui più care, vale a dire i paradossi della fede, il tempo, la perdita e il dolore.
Del resto sia Lost che The Leftovers condividono non pochi tratti con Watchmen, a partire dalla natura drammatica incentrata in modo preponderante sull'analisi caratteriale dei personaggi fino ad arrivare alla sperimentazione delle regole narrative: in pratica dire che siamo di fronte a una serie dal potenziale inimmaginabile sarebbe una gran minimizzazione.