WWE, Brothers of Destruction: Kane e Undertaker discutono a ruota libera

In questo nuovo documentario della WWE i due wrestler hanno un faccia a faccia durante il quale ricordano i punti fondamentali della loro storia.

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Dopo aver ripercorso la storia di Paul Bearer, il leggendario manager di Undertaker, non siamo affatto sorpresi che il nuovo documentario in omaggio al Deadman - un altro tassello che va a comporre le celebrazioni dei 30 anni di carriera di Undertaker- sia incentrato sugli oltre venti anni di rivalità e alleanze tra il Phenom e Kane.

Nell'universo narrativo della WWE i due sono fratelli e quando hanno combattuto in coppia hanno usato il nome di Brothers of Destruction, che per l'appunto è il titolo del documentario (disponibile sul WWE network a partire dal 15 novembre), lasciando un segno indelebile nella federazione. Lo stesso Taker, ad esempio, ritiene che la loro lunghissima storia sia la più grande mai raccontata in WWE.

Diversamente dai prodotti visti nelle scorse settimane, questo documentario consiste in un faccia a faccia tra Mark Calaway (Undertaker) e Glenn Jacobs (Kane), con i due che parlano dell'influenza che hanno avuto l'uno sull'altro e che, mentre rivivono i momenti fondamentali in cui le loro strade si sono incrociate e conversano amabilmente, snocciolando diversi retroscena che faranno la felicità dei loro fan.

The big red machine

Prima ancora della nascita di Kane, Jacobs muoveva i primi passi nel wrestling lottando nel circuito indipendente, inclusa la Smoky Mountain Wrestling, dove combatteva con il nome di Unabomb e in cui avvenne il suo primo match contro Undertaker, nel 1993. Calaway rivela che fu molto colpito da quell'incontro ed ebbe ottime impressioni nei riguardi di Jacobs, che vennero poi confermate quando anche Jacobs passò alla WWE e assunse l'identità di Dr. Isaac Yankem, un dentista malvagio.

Però c'era un problema, rappresentato proprio dal personaggio di Jacobs, e i due concordano su quanto fosse questi fosse poco riuscito. La svolta arrivò quando il produttore Bruce Prichard ebbe l'idea di introdurre il fratellastro di Undertaker (una curiosità: al suo debutto in WWE Calaway venne presentato come Kane The Undertaker) e di affidare il ruolo a Jacobs. Undertaker intravide subito il potenziale di questa intuizione, perché apriva a molte possibilità narrative e perché aveva trovato piacevole lavorare con Jacobs.

Il debutto di Kane nel 1997 durante il pay per view Badd Blood: In Your House è ancora oggi uno dei più riusciti nella WWE, ma all'epoca né Jacobs né Calaway si aspettavano che da quel giorno sarebbe nata una faida che si sarebbe protratta per molti anni, intervallati da periodi di alleanze. Nei primi mesi, Kane fu una macchina inarrestabile che asfaltava gran parte del roster e nel 1998 vinse anche il suo primo titolo principale, quando sconfisse Steve Austin a King of the Ring 1998 in un First Blood match.

Non sono in molti a ricordare quel risultato, però, visto che nella sera stessa ci fu il leggendario volo di Mankind dalla cima della gabbia durante l'Hell in a Cell contro The Undertaker. Un altro motivo, probabilmente, è che la sera successiva Kane perse la rivincita contro Austin; però, a fine incontro avvenne un primo avvicinamento tra Kane e Undertaker, insomma un antipasto del tag team dominante dei Brothers of Destruction: 3 titoli di coppia nel solo 2001 e Calaway e Jacobs che concordano nell'aver voluto combattere in coppia per più tempo rispetto a quanto sia stato fatto, ma che ciò avrebbe significato disintegrare tutti gli avversari.

Una storia lunga più di 20 anni

I due lottatori si confrontano anche sulle modifiche fatte ai propri personaggi, come la trasformazione di Undertaker in American Badass o come quando Kane tolse la sua maschera. In entrambi i casi, la motivazione principale è quella di mantenere freschi e rilevanti le proprie personalità in ring. Undertaker è convinto che così abbia salvato la propria carriera dal rischio di scadere nell'indifferenza, mentre Kane ha vissuto tutto come un nuovo inizio in cui poteva finalmente fare cose mai fatte prima.

Nel corso dell'ora scarsa di durata del documentario, non mancano riflessioni sugli eventi più recenti, come la fine della streak a Wrestlemania XXX o il disastroso incontro tra Brotthers of Destruction e DX a Crown Jewel. Kane e Undertaker non accampano nessuna scusa per l'esito nefasto di quello che sulla carta avrebbe dovuto essere un dream match (arrivato purtroppo con minimo una decina di anni di ritardo) ma che si rivelò essere una sequenza di errori e intoppi uno dietro l'altro; i due, invece, scherzano sul fatto che in molti anni non c'è stato mai un problema con la maschera di Kane e che proprio quella sera venne sfilata dopo un colpo accidentale, un segno premonitore che avrebbero dovuto cogliere.

Adottando un approccio diverso rispetto ai documentari dedicati a Undertaker visti finora, Brothers of Destruction offre un approfondimento basato unicamente sulle testimonianze dei due protagonisti direttamente coinvolti; durante le loro rivelazioni si susseguono immagini d'archivio, del dietro le quinte e anche alcune delle bozze preliminari del design dei loro personaggi. Mentre le immagini scorrono e Calaway e Jacobs dialogano, non può che trasparire l'amore che entrambi provano verso il wrestling e quanto siano riconoscenti di aver potuto lavorare insieme e migliorarsi a vicenda.