Top ten Alcatraz - 5 Motivi per (non) vederlo

5 motivi per continuare a seguire Alcatraz e 5 motivi per cui abbandonarlo all'istante!

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In questo speciale elencheremo quelli che per la nostra redazione sono 5 buoni motivi per vedere Alcatraz e 5 buoni motivi per abbandonarlo all'istante. Alcuni motivi sono più seri di altri, ma quel che conta è far conoscere una serie che, in un modo o nell'altro, ha segnato la stagione passata o sta segnando quella presente (sia in positivo che in negativo). Non prendete questo articolo come una recensione, ma come una lettura ironica dei nostri serial preferiti (o quasi)!

AVVISO SPOILER: Bisogna aver visto tutte le puntate sino ad ora uscite prima di andare avanti con la lettura!

Ma cominciamo quindi con la classifica dei 5 punti per cui vale la pena seguire Alcatraz!

5 - Hugo

Se dobbiamo partire da un punto, non può che essere questo. Non c'è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene...ah no quello era un altro film...non c’è niente però di più paffuto del nostro amico Jorge Garcia! Ancora più “in forma” che in Lost, è davvero uno spasso vederlo addirittura correre, pigiato in giacche che i sarti si devono essere divertiti a cucire appositamente strette (o forse le XXXXL erano finite, chissà...). I nostalgici di Lost saranno senza dubbio contenti di rivedere sullo schermo il faccione di uno dei personaggi più amati della serie di JJ Abrams. Per tutti gli altri, la simpatia di Jorge sarà comunque piacevole!

4 - La speranza che spunti fuori un T-Rex

Diciamocelo, Sam Neill ha fatto un sacco di film ma per molti rimane sempre quell’Alan Grant che andava in giro per Isla Nublar cercando di evitare i Velociraptor. D’altra parte Jurassik Park è una di quelle pellicole che ha tracciato una linea netta nell’adolescenza di tanti. E allora, quando ci siamo trovati davanti il buon Sam, stavolta nei panni del controverso Emerson Hauser, l’ideuzza ci ha senza dubbio stuzzicato: ma se fra tutti gli sbalzi temporali di Alcatraz spuntasse fuori un bel T-Rex di Spealberghiana memoria e si divorasse mezza città? Lo sappiamo, è improbabile. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire (a differenza delle capre legate ai pali che invece fanno sempre una morte prematura).

3 - Infamare JJ Ambrams (ché fa tanto figo)

Siete tra coloro che hanno odiato Lost? Siete tra quelli che hanno denigrato Super 8 e si sono addormentati a tutte le puntate di Alias? E allora Alcatraz è proprio la serie che fa per voi! Immergetevi in una trama scialba e piena di lacune che vi permetta ancora una volta di spalare un po’ di fango sul produttore, sceneggiatore, regista, attore e chi-più-ne-ha-più-ne-metta, più controverso di Hollywood!
Ma anche se siete tra i suoi fan, vi consigliamo di ricredervi: sparare a zero su Abramas è molto di tendenza. È diventato quasi uno sport olimpico e - si sa - a Londra 2012 non manca poi così tanto!

2 - I viaggi nel tempo

I viaggi del tempo sono proprio fighi. C’è nulla da dire. Sono tra quelle cose che riescono a intrippare la mente, presi come si è dalla ricerca di un paradosso temporale alla Ritorno al Futuro. Ma se loro non fossero solo gente del passato mandati nel presente? Se fosse gente del futuro mandata nel passato per poi essere riportati in un presente comunque passato rispetto al futuro iniziale? O se fosse gente del passato mandata in un futuro che però ormai è passato? O se fosse gente del presente mandata nel passato che però è un futuro di...insomma avete capito come mai poi ci si perde il capo? Ecco, vedere dove si vuole andare a parare con questi salti temporali è uno dei principali motivi per cui continuare a vedere Alcatraz.

Il primo posto nella prossima pagina!

1 - La speranza di vedere una scena di nudo di Sarah Jones

La libido muove il mondo (sì, è la versione morigerata del famoso proverbio, tira più un p...vabbè avete capito). Nulla da stupirsi quindi se tra i tanti commenti che si possono trovare su Alcatraz, è facile trovare un classico “Quanto è bona!”. D’altra parte Sarah Jones (protagonista del serial) ha tutto quello che serve per piacere: due grandi occhi azzurri, dei bei capelli biondi, l’aria sbarazzina, un bel sorriso e...hmmm...c’era qualcos’altro...ah sì! Due XXXXX enormi! Ma proprio enormi! Non vi lasciate ingannare dalla tenuta da poliziotto! Sotto quella camicia è nascosto il paradiso del bebè, il mcdonald del poppante!
Ma quali criminali! Ma quali viaggi nel tempo! Questo rimane il primo e più valido motivo per continuare a vedere Alcatraz: la speranza di vedere un topless della Jones. Tutto il resto è fuffa (in pieno stile Abrams).

5 - le maschere di cera che hanno dato agli attori

Iniziamo adesso la classifica dei 5 punti per cui NON vedere Alcatraz.
Il nostro conto alla rovescia, parte dalle basi.
Prendete gli attori della serie, immergeteli in cera bollente, lasciate colare per bene il tutto e piantateli davanti alla cinepresa. L’effetto che otterrete non sarà poi così diverso da quello che possiamo ammirare sul teleschermo ad ogni puntata! Alle volte l’inespressività dei protagonisti è quasi inquietante. Se fossimo presenti sulla scena ci verrebbe voglia di punzecchiare con un ramoscello la pupilla di qualche attore per vedere se quello che abbiamo difronte è una persona vera o se dobbiamo sbrigarci a riportare a Madame Tussauds alcune delle sue statue!

4 - La sceneggiatura scritta dal nipote undicenne di Lorenzo Lamas

No. No, no e no! Ci rifiutiamo di credere di aver visto delle scene così brutte come quelle viste in Alcatraz! Indizi trovati spazzando foglie secche come il caro vecchio Mago Gabriel faceva in quel di Mai dire Tv, colpi di genio avuti solo da una visuale della città, cattivoni bloccati perché non si erano messi la cintura di sicurezza (toccando in quest’ultimo caso un livello di banalità e di tristezza che raramente qualcuno aveva raggiunto). La spiegazione possibile è quindi una sola: a ideare la sceneggiatura sono state messe le famose 100 scimmie con altrettante macchine da scrivere, oppure per i colpi di scena ci si è voluti ispirare ai grandi capolavori degli anni ’80 e ’90 come la signora Fletcher o un Detective in corsia. Roba che ha riscritto la storia delle serie tv insomma.

3 - L'accenno nerd messo lì per ingraziarsi il pubblico

Io immagino che gli sceneggiatori di Alcatraz possano aver fatto un dialogo del genere:
-“Vediamo un po’ quali sono le serie di maggior successo degli ultimi anni. Hmmm...c’è questo Chuck che è andato parecchio bene. Ah, guarda, anche The Big Bang Theory ha avuto un gran successo!”
-“E cosa accomuna queste serie tv?”
-“Non so...vediamo un po’...Ah, ci sono dei nerd. Ma noi non abbiamo nerd nel nostro copione!”
-“Eh no dobbiamo provvedere!”
-“Allora facciamo così! L’esperto di Alcatraz lo facciamo lavorare in una fumetteria e ogni 2 o 3 puntate gli facciamo dire qualcosa su Superbat!”
-“Credo che tu faccia confusione tra Superman e Batman ma hai reso l’idea!”
Sapreste spiegare altrimenti come mai questi vaghi accenni nerd che non ci incastrano nulla né con la trama né con i personaggi? Noi no. Anzi, ci sembrano messi lì un po’ a presa di fondelli!

2 - L'incredibile inettitudine delle intere squadre di polizia degli USA

Noi capiamo che una serie tv come Alcatraz non debba essere necessariamente realistica. In fondo si parla di viaggi nel tempo, mica di scene del crimine! Però un minimo di contatto con la realtà deve pur rimanere. È possibile che dei circa trecento poliziotti disposti attorno a una banca, nessuno si sia accorto di una biondina che si intrufolava dal condotto dell’areazione (no, ma seriamente...dal condotto dell’areazione?!). Possibile che nessuno di loro abbia detto “non facciamo uscire a caso la gente che magari il rapinatore si potrebbe mescolare tra la folla”? Possibile che nessuno abbia interrogato a fondo le cassiere delle banche rapinate o riesca MAI a fare un’emerita cippa? Ma che figura ci fa il corpo di polizia americano che entra in formazione antisommossa ad ogni puntata per poi tornarsene a casuccia propria dicendosi (ne siamo sicuri) “che fine avrà fatto il cattivo di turno? Boh, che me frega...io mi sparo una birra e tiro due schiaffi sul culo a mia moglie”. Ahhh...che bello che è l’american style!


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1 - I 300 e rotti evasi di Alcatraz

“Oggi evade con noi...Eerneeeeest Coooooooooobb!”
Urla di gioia del pubblico pagante e scroscianti applausi che ben presto prendono un ritmo cadenzato sottolineando la cantilena “cento! Cento! Cento!”. Intanto Ernest Cobb scende i gradini dello studio stringendo mani ed esultando come un bambino: “posso salutare qualcuno a casa?”
No Ernest, non puoi.
Non è nemmeno lontanamente pensabile poter sopportare più di 300 puntate così. Ma siamo pazzi? Nemmeno a Guantanamo si sognerebbero di infliggere una tortura del genere! Quando abbiamo saputo che le puntate sarebbero state tutte autoconclusive e basate su un singolo carcerato abbiamo immediatamente tirato fuori le lamette da vene. Sì, quelle che ad esempio abbiamo utilizzato per Bob’s Burger. Poi ci siamo fermati un attimo. Non vale la pena morire per così poco. Possiamo sempre tornare indietro nella classifica dei motivi per cui vale la pena guardare Alcatraz e aggrapparci all’idea del dinosauro...o agli "appigli" naturali della Jones!