The Walking Dead: le 10 morti più sconvolgenti

Lo show AMC nel corso degli anni si è lasciato alle spalle personaggi più o meno cari al pubblico, con morti spesso sconvolgenti. Ripercorriamole insieme.

The Walking Dead: le 10 morti più sconvolgenti
Articolo a cura di

Il cast di The Walking Dead è aumentato via via nel corso degli anni, con l'aggiunta di nuovi avamposti e gruppi di sopravvissuti che hanno rimpolpato i ranghi del gruppo di Rick e compagni. Sono però molti anche i personaggi che ci hanno lasciato in queste stagioni, alcuni dei quali non hanno avuto il privilegio di una morte serena, né tantomeno giusta, ma, al contrario, sono stati vittime di brutali, quanto sorprendenti dipartite.

In attesa che la decima stagione di The Walking Dead giunga ad una conclusione, dopo aver portato alla luce gli errori di Rick Grimes e ricordato i momenti più memorabili di The Walking Dead, vi proponiamo una carrellata delle morti più sconvolgenti finora all'interno dello show AMC.

10. Alpha

Lo abbiamo ribadito più volte; lo sviluppo del personaggio di Alpha non ha reso giustizia a quello che avrebbe potuto rappresentare il villain perfetto. Forse è per questo che il momento della sua morte si è rivelato un momento sì scioccante, ma privo di quell'urgenza narrativa e di quella catarsi emotiva pretese dallo spettatore, per quanto previsto e grossomodo in linea con il fumetto nella modalità della sua esecuzione.

Nonostante la costruzione ciondolante dell'intreccio, lo shock di vedere Alpha inaspettatamente sgozzata da Negan, che l'aveva illusa di aver catturato sua figlia Lydia, ha fatto cantare vittoria a molti, ma ha rappresentato un'occasione mancata per rendere giustizia al personaggio, nonostante nel suo percorso avesse imboccato la strada del declino già da tempo.

9. Denise

Denise Cloyd non è certo un personaggio ricordato da tutti e, a conti fatti, la sua dipartita non ha inciso in maniera rilevante sullo show, ma resta il fatto che la sua è stata una delle morti più inattese e scioccanti dell'intera serie. Dopo la morte di Pete Anderson, Denise diventa medico di Alexandria ed instaura una relazione amorosa con Tara.

Siamo alla fine della sesta stagione e Daryl, Rosita e Denise sono a caccia di provviste e di farmaci per Alexandria. Abbiamo anche modo di carpire alcuni dettagli sul suo personaggio, di per sé molto secondario. Scopriamo che aveva un fratello gemello e che vuole affrontare le sue paure, che il coraggio di Daryl le ricorda quello del fratello e che, sebbene Rosita sia sola, lei vorrebbe essere forte quanto lei.

Vorrebbe che anche i suoi due compagni fossero in grado di affrontare le loro paure, ma non riesce a finire la frase, perché una freccia le trafigge l'orbita destra. Un fulmine a ciel sereno, nonché la sorte toccata ad Abraham nel fumetto. In questo caso un colpo sferrato da Dwight, ma diretto in realtà a Daryl. È così che muoiono le speranze di Denise e lei con loro.

8. Joe

Forse qualcuno si ricorderà i Claimers, il gruppo di predoni capitanato da Joe, il cui scopo è saccheggiare edifici per recuperare provviste e sbarazzarsi di eventuali presenze indesiderate. Rick fa la loro conoscenza proprio in una di queste case e, per sopravvivere, è costretto ad uccidere uno di loro. Rick, Michonne e Carl vengono però sorpresi proprio da Joe lungo la strada del ritorno e l'uomo ha intenzione di vendicare la morte del compagno. Daryl, che nel frattempo si è unito ai Claimers, cerca di salvare Rick facendo ragionare Joe, ma quest'ultimo non ne vuole saperne e i suoi piani per Michonne e Carl non sono certo promettenti.

Sappiamo che Rick è imprevedibile quando viene messo alle strette e in questo caso non è da meno. Dopo aver realizzato che Carl è minacciato da uno dei Claimers, Rick rompe il naso di Joe con una testata e, quando viene immobilizzato da quest'ultimo, lo uccide dilaniandogli la gola con un morso, prima di avventarsi sull'uomo che minacciava suo figlio e tempestarlo di coltellate ben oltre il necessario. La morte di Joe viene ricordata come una tra le più scioccanti di The Walking Dead e come una delle occasioni in cui Rick ha scatenato la sua brutale natura.

7. Mika e Lizzie

Nessuno era pronto per la morte delle due gemelle orfane Mika e Lizzie. In seguito alla morte del padre delle bambine, Carol decide di prendersene cura, ma deve fare i conti con la loro natura. Se Mika è infatti innocente e non osa far del male ad anima viva, la sorella Lizzie vive nell'atroce dubbio che i non morti non abbiano in realtà perso l'umanità che li caratterizzava da vivi.

Lizzie cerca così di ingraziarsi gli erranti nutrendoli con dei topolini, ma di fronte al rifiuto di Carol di rischiare la vita per dimostrare teorie inverosimili, la bambina pugnala a morte la sorella Mika, minacciando Carol affinché non intervenga per salvarla. La morte di Mika è una delle più strazianti non solo perché è una bambina innocente, ma anche perché è la sua stessa sorella a guardarla spirare, il coltello tra le mani e una pistola a minacciare Carol. Il tutto per dimostrare che, una volta ritornata in vita, Mika sarebbe rimasta la stessa persona di prima.

Ovviamente le cose non andranno così e Carol non potrà tollerare questa minaccia, soprattutto dopo essere venuta a conoscenza del fatto che anche Judith avrebbe rischiato la stessa sorte di Mika. Per questo Carol decide di giustiziare Lizzie, in una delle scene più sconvolgenti dell'intera serie e che ai tempi suscitò non poche polemiche. L'esecuzione di Lizzie è sconvolgente quanto la morte della sorella perché, allo stesso modo, è un'uccisione contro natura - ma quale dopotutto non lo è - e possiamo cogliere questa consapevolezza negli occhi di Carol, pochi istanti prima di premere il grilletto.

6. Spencer

Il destino di Spencer era prevedibile. Figlio di Reg e Deanna - ex leader di Alexandria - dopo l'arrivo di Rick e compagni ha praticamente perso l'intera famiglia, mettendosi poi in testa - non con tutti i torti - che forse è proprio il comando di Rick a portare solo morte e disordini.

Spencer ne discute così con Negan, proponendosi come leader e degno erede di sua madre, dicendo che lui potrebbe essere migliore di Rick, del quale il leader dei Salvatori dovrebbe sbarazzarsi per far sì che Alexandria torni ad essere come prima. Purtroppo per lui Negan non apprezza chi cerca soluzioni subdole, senza sporcarsi le mani e senza essere in grado di tenere testa agli avversari. Per di più Rick sta garantendo i rifornimenti ai Salvatori, invece di cospirare, e tutti quei riferimenti all'avere o meno "fegato", presenti nel discorso di Negan, non promettono nulla di buono.

Il leader dei Salvatori sfodera così inaspettatamente il suo coltello da caccia e squarcia l'addome di Spencer, facendone uscire le interiora. La stirpe di Deanna termina così nella violenza e noi rimaniamo scioccati come Spencer, che non può far altro che reggere i propri organi interni, mentre abbandona questo mondo.

5. Jesus

Il ninja di Hilltop è stato un personaggio amatissimo dai fan. La sua somiglianza con la rappresentazione canonica di Cristo ben si adattava al suo soprannome e le sue doti di combattimento erano più che notevoli, dimostrandosi decisive in più di un'occasione. Purtroppo anche per Jesus è giunto il momento di lasciare lo show e l'ha fatto in occasione del mid-season finale della nona stagione di The Walking Dead.

Ormai conosciamo la storia, ma ai tempi è stato uno shock per tutti gli spettatori vedere dei non morti all'apparenza evoluti. In seguito i Sussurratori non avrebbero trovato lo sviluppo narrativo adeguato, né mantenuto quell'aura di mistero e pericolo che respiriamo insieme alla nebbia del cimitero nel quale sono bloccati i nostri. Non possiamo quindi negare la sorpresa e il trauma nel vedere un uomo, all'apparenza non morto, schivare il colpo di Jesus e accoltellare il nostro beneamato personaggio, cogliendo di sorpresa non solo lo spettatore, la tutto il cast coinvolto.

Le morti eclatanti in The Walking Dead hanno spesso funto da traino per l'introduzione di elementi narrativi nuovi e non può che consolarci il fatto che Jesus sia spirato per colpa di un nemico all'apparenza così intrigante e temibile. Peccato che, a posteriori, il suo sacrificio sia risultato piuttosto vano.

4. Hershel

Maggie non è mai stata fortunata con i suoi familiari che, nel corso delle stagioni, ha visto cadere come mosche e nei modi scioccanti (non a caso tutte queste morti fanno parte della nostra carrellata). Hershel, il padre di Maggie e Beth è stato uno dei punti di riferimento per Rick e compagni sin dalla seconda stagione, ambientata nella fattoria del veterinario in pensione.

Dopo essere sopravvissuto al morso di un non morto, che gli è comunque costato una gamba, Hershel viene infine fatto prigioniero dal Governatore e portato al cospetto di Rick insieme ad un piccolo commando e ad un carrarmato pronto all'assalto della prigione che, nel frattempo, era diventata la roccaforte dei nostri eroi. Rick esorta il nemico al dialogo, mentre quest'ultimo minaccia il padre di Maggie e Beth con la katana di Michonne. La situazione non è del tutto compromessa e non hanno ancora raggiunto il punto di non ritorno.

Quelle di Rick sono le parole di un vero leader, che costruisce speranza nelle relazioni più complicate. Purtroppo il Governatore non è illuminato quanto il nostro e non crede alle parole di Rick, regalando così ad Hershel una morte lenta e dolorosissima, con uno scatto della katana che però fallisce nel tentativo di decapitarlo all'istante.

Mentre il terrore e la rabbia si scatenano in Rick e compagni, il vecchio è così costretto a trascinarsi nel mezzo della battaglia, mentre il sangue fluisce copioso dalla ferita, fino a quando il Governatore non lo raggiunge e lo decapita definitivamente, mettendo fine alle sue sofferenze. La morte di Hershel rappresenta un punto di svolta per la serie e condurrà alla definitiva uccisione del Governatore e all'abbandono dell'amata/odiata location della prigione.

3. Noah

Il povero Noah, che era sopravvisuto al Grady Memorial Hospital di Atlanta, per il quale Beth aveva incontrato la morte, proprio lui merita di raggiungere il podio delle morti più sconvolgenti della serie. Dopo essere rimasto intrappolato con Glenn e Nicholas all'interno in una porta girevole circondata dai non morti, Noah e gli altri devono cercare una via di fuga sicura, essendo suddivisi in diversi comparti della porta girevole.

La soluzione trovata da Glenn è quella di rompere il vetro della porta che dà sull'esterno, dopo che Eugene è riuscito a distrarre i non morti che minacciavano l'entrata. Purtroppo l'impatto del calcio del fucile ottiene solo l'effetto di far girare pericolosamente la porta, esponendo Nicholas al pericolo. Il tempo per riflettere e per riuscire nel proprio intento non manca, ma Nicholas si fa predere dal panico e scappa forzando la porta nella direzione a lui congeniale, esponendo però Glenn e Noah all'orda di zombie, che afferrano quest'ultimo prima che Glenn riesca a trarlo in salvo e a chiudere il passaggio.

Purtroppo per noi Noah riesce persino a raggiungere il vetro e a trovarsi di fronte a Glenn, prima di venire letteralmente dilaniato dai morsi e dalla vorace presa dei non morti, in quella che è forse la dipartita più splatter e gore della serie.

2. Abraham e Glenn

Persino i fan del fumetto non saranno rimasti indifferenti alla messa in scena della morte di Glenn e a quella a sorpresa di Abraham, che l'opera di Kirkman congeda in modo meno brutale. Il resto è storia; dopo l'assalto ai Salvatori guidato da Rick nel cuore della notte, i nostri vengono catturati dal nemico e si ritrovano ad essere le pedine di una vendetta perversa e crudele da parte di Negan.

Il leader dei Salvatori vuole far pagare a Rick e compagni il sangue versato in modo disumano. A tal fine propone di far decidere al fato la vittima di una punizione altrettanto disumana; una conta che sceglierà colui che per primo assaggerà il filo spinato che circonda Lucille, la mazza da baseball dalla quale Negan non si separa mai e che porta il nome della sua defunta moglie.

Daryl, Rick, Carl, Maggie, Glenn, Abraham, Michonne, Sasha, Rosita e Eugene. Ambarabà Ciccì Coccò. Purtroppo è Abraham ad affrontare per primo il suo destino. Il nostro incassa un primo colpo in maniera stoica, ma questo non fa che ringalluzzire Negan che si scaglia con tutta la furia sul cranio dell'uomo, riducendolo in poltiglia con una serie di colpi che all'orecchio dello spettatore pare infinita. Di recende Jeffrey Dean Morgan ha ricordato questo momento di The Walking Dead, classificandolo come uno dei più memorabili della serie.

Quando però Daryl cerca di ribellarsi sferrando un pugno a Negan, quest'ultimo intima al gruppo che azioni del genere non saranno più tollerate e, a sigillo di questa frase, rivolge la furia di Lucille sul capo di Glenn. Il colpo è così forte che gli spacca il cranio, facendo schizzare un occhio fuori dall'orbita.

Eppure, nonostante ciò, Glenn riesce a rivolgere uno struggente commiato a Maggie, una promessa di amore eterno, prima che Negan devasti i suoi lineamenti con ferocia inaudita, colpo su colpo, indifferente al dolore e alla rabbia dei compagni, che accusano orripilati ogni impatto di Lucille su quello che fino a pochi istanti era uno dei personaggi più amati della serie e che ormai è ridotto ad un grumo di carne e sangue irriconoscibile. Davvero devastante.

1. Beth

La figlia minore di Hershel, nonché sorella minore di Maggie, è sempre stata uno dei personaggi più amati di The Walking Dead. Il suo è stato un percorso di crescita non scontato e forgiato dalle prove del mondo post apocalittico della serie. Paradossalmente Beth uscirà completamente dal guscio durante la prigionia al Grady Memorial Hospital di Atlanta, grazie al rapporto con Dawn Lerner, l'ufficiale di polizia che gestisce la struttura e che preleva gente in difficoltà dalle strade, per poi metterla al servizio dell'ospedale, così da ripagare il salvataggio e le cure ricevute.

Peccato che, proprio nel momento in cui Beth risulti pronta come non mai ad affrontare il mondo esterno, succeda l'irreparabile. Dopo che Rick e compagni hanno infatti raggiunto il Grady Memorial e scambiato con successo i propri ostaggi con quelli di Dawn - tra i quali la stessa Beth - l'aguzzina dell'ospedale cambia le carte in tavola e dice di volere anche Noah, il ragazzo scappato dall'ospedale proprio grazie all'aiuto di Beth e ritrovato poi da Rick.

Beth, esasperata dall'ennesimo atto di prepotenza di Dawn, la aggredisce con una forbice e la poliziotta risponde involontariamente con un colpo di pistola che le attraversa la nuca, uccidendola all'istante. Lo shock è visibile sul volto di tutti, anche su quello di Daryl, che con Beth aveva un rapporto molto stretto, e che per questo giustizia Dawn all'istante, liberando il Grady Memorial dalla sua tirannia.

Menzione speciale: Shiva

Menzione d'onore a Shiva, uno dei personaggi complementari più affascinanti della serie, ma poco sfruttato anche per motivi di budget. Stiamo infatti parlando di una tigre generata al computer, un animale che ha scioccato tutti all'inizio, quando l'abbiamo visto fedele accanto al trono di Re Ezekiel nel Regno.

Di conseguenza abbiamo avuto veramente poche occasioni di vederla in azione e l'unica volta che Shiva si è scatenata davvero è stata per difendere Ezekiel, Jerry e Carol dai non morti, venendo purtroppo sopraffatta ed infine sbranata sotto gli occhi increduli del suo padrone, che nella vita precedente era stato un guardiano dello zoo ed aveva salvato a sua volta Shiva dalla morte. Vedere un animale così nobile, impressionante e potente soggiogato in questo modo, non ci ha certo lasciati indifferenti e per questo la morte di Shiva merita di essere menzionata in questa classifica.

The Walking Dead Stagione 10 The Walking Dead ha saputo scioccare i suoi spettatori nel corso degli anni, prendendo la vita dei nostri beniamini e sorprendendoci con sentenze inappellabili ed esecuzioni brutali. L'istinto di sopravvivenza ha spesso equiparato i nostri eroi ai loro stessi nemici e ci ha ricordato al tempo stesso che nessuno è mai veramente al sicuro ma, come afferma giustamente il produttore Scott M. Gimple: "Le persone muoiono, fa parte dello show e del mondo in cui vivono i protagonisti. Avrai sempre tweet di fan arrabbiati. Ma è una cosa positiva, perché significa che il pubblico ha a cuore questi personaggi e si identifica con loro.".