Agents of S.H.I.E.L.D.: Jeffrey Bell spiega perché la serie ha faticato a 'decollare'

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Delusione. E' quello che i fan pensano del serial Agents of S.H.I.E.L.D.. Tra i tanti punti negativi espressi dai fan è l'aver fornito degli episodi standalone non collegati tra di loro se non per alcuni accenni di trama (il passato di Skye, la misteriosa 'morte' di Coulson). Ma, l'episodio del mid-season ha cambiato le carte in tavola, collegando quasi tutto. Il produttore Jeffrey Bell, in una nuova intervista, ha spiegato perché la serie ha faticato a decollare (prendendosi tutti gli insulti). "Quando abbiamo iniziato avevamo solo 13 episodi a disposizione" spiega Bell "quindi abbiamo pensato di costruire qualcosa di spettacolare negli episodi 11, 12 e 13 perché era tutto quel che potevamo permetterci.".

Inizialmente i realizzatori, dopo il pilot, ancora non avevano capito come 'far funzionare' il serial, fornendo degli episodi 'di prova' e, solo successivamente, concentrandosi sulla vera trama del serial, venuta fuori con l'episodio 10 (il mid-season), soprattutto ora che la ABC gli ha dato la possibilità di realizzare 22 episodi. "Abbiamo Mike nel pilot, l'occhio nel quarto, Centipede nel quinto e poi il passato di Skye e il viaggio di Coulson. Ora abbiamo preso questi elementi e li abbiamo collegati. Con il ritorno dal mid-season collegheremo tutto in grande stile". Nell'episodio di stasera, The Magical Place, farà ritorno anche Victoria Hand che si scontrerà con Skye: "penso che il suo pensare 'tu sei un problema, perché sei su quest'aereo, vattene' ha senso".

FONTE: Marvel
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