Agents of SHIELD 7, Clark Gregg ha opinioni contrastanti sui crossover con i film del MCU

Agents of SHIELD 7, Clark Gregg ha opinioni contrastanti sui crossover con i film del MCU
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C'era un tempo in cui in Agents of S.H.I.E.L.D. potevamo aspettarci di vedere un Nick Fury, una Maria Hill, o addirittura l'Asgardiana Sif. Ormai da diverse stagioni, però, questo non accade più, e lo show ha intrapreso un percorso più autonomo... Clark Gregg, ovvero l'Agente Phil Coulson, ci spiega cosa ne pensa.

Parlando della settima e ultima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., e riflettendo sulla strada fatta in questi anni dalla serie di ABC, ai microfoni di Variety Gregg ha raccontato quelli che per lui sono stati gli aspetti positivi e quelli negativi del dover fare i conti con la continuità dei film targati Marvel Studios.

"Quando ci guardiamo indietro e prendiamo la prima stagione, e vediamo come si sviluppava il crossover con l'Hydra, togliendo le 'manette' dai nostri poveri sceneggiatori in un momento in cui tutti si chiedevano 'Ma cosa è davvero questo show?' e Sam Jackson e Cobie Smulders venivano a giocare da noi... Ho pensato che fosse qualcosa di davvero entusiasmante" ha affermato Gregg.

E continua: "Mi mancano quei tempi [dei veri e propri crossover], ma penso anche che Agents of S.H.I.E.L.D. abbia continuato ad evolversi. E una volta arrivati alla quarta stagione, dove avevamo ben tre diversi archi narrativi (Ghost Rider, gli LMD e il Framework), ho pensato che questo era ciò che potevamo ottenere quando agli sceneggiatori veniva data più libertà, non dovendo collegarsi in maniera così stretta ai film. Hanno avuto modo di riorganizzare il tutto e ricominciare da un altro angolo dell'Universo Marvel almeno una volta per stagione, e a volte anche due o tre".

E in effetti, nelle ultime stagioni ci sono stati dei rimandi sempre più sottili: ad esempio, nella quarta stagione abbiamo visto Daisy (Chloe Bennett) e gli altri Inumani fare i conti con le conseguenze degli Accordi di Sokovia, ma non abbiamo più avuto apparizioni da parte del cast cinematografico, né nella quinta o nella sesta si è dimezzata (o è poi tornata alla normalità) la popolazione della serie a causa dello snap di Thanos.

Ma forse, come dice Gregg, è anche un bene, dato che ora gli Agenti dello S.H.I.E.L.D. dovranno vedersela con i viaggi nel tempo, i Chronicom, e persino il ritorno di un vecchio nemico...

FONTE: Variety
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