Alberto Angela rischiò di morire durante un viaggio in Africa

Alberto Angela rischiò di morire durante un viaggio in Africa
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Anche in questo periodo di quarantena i programmi Rai con Alberto Angela stanno tenendo compagnia e appassionando milioni di italiani. Sui social ha ringraziato i fan per gli auguri di compleanno che gli hanno recapitato nella giornata di ieri, quando in serata è poi andato in onda uno speciale su San Pietro, curato proprio da Angela.

Grazie al suo lavoro di paleontologo e divulgatore scientifico, Alberto Angela ha viaggiato moltissimo nel corso della sua vita, e si è imbattuto anche in situazioni poco piacevoli. Da tempo Angela ha ricordato una brutta avventura in cui è incorso durante un viaggio in Africa, mentre si trovava ad attraversare un percorso sicuro tra Nigeria e Algeria. Angela e le persone che viaggiavano con lui subirono un'aggressione.

"Si materializzò un veicolo velocissimo da cui scesero tre individui, con turbanti e occhiali da sole, kalashnikov e pistola alla mano intimandoci di arrestarci. Interrogatori, urla e violenze psicologiche, uno alla volta, senza capire cosa volessero". Un incubo durato 15 ore e trascorso con richieste assurde:"Prima ci chiedevano hashish, poi alcol, poi soldi, se fossimo spie. Giocavano con noi terrorizzandoci".
Prima di liberare Alberto Angela e i suoi compagni di viaggio, gli assalitori li privarono di tutto ciò che avevano con sé e li lasciarono in preda allo spavento.
Alberto Angela è stato protagonista su Rai 1 la sera dell'8 aprile di uno speciale sulla storia della basilica di San Pietro.
Nei giorni scorsi Alberto Angela ha invitato le persone a rimanere in casa e rispettare le regole per poter dare il proprio contributo nella lotta al Coronavirus.

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