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Alice in Borderlands 2, le domande a cui la prossima stagione dovrà rispondere

Alice in Borderlands 2, le domande a cui la prossima stagione dovrà rispondere
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La nota serie Netflix tratta dall'omonimo manga di Haro Aso, Alice in Borderland, ha mietuto vittime su vittime. E si appresta a mieterne molte altre in questa attesissima, seconda stagione in arrivo. Ma a differenza dei giocatori, gli spettatori non potranno che aumentare, viste le troppe questioni ancora in sospeso.

Già all'uscita a dicembre dello scorso anno, la serie diretta da Shinsuke Sato ottenne un grande successo, per poi registrare un notevole revival proprio di recente grazie all'effetto Squid Game. Già a suo tempo, vi abbiamo parlato approfonditamente di Alice in Borderland. Ma a differenza del suo già citato gemello coreano, la serie nipponica sembra esser stata pensata fin dall'inizio come spezzettata in diverse stagioni. Motivo per cui, a differenza di Squid Game, la prima stagione ha lasciato (volutamente) tantissime domande in sospeso, pronte a trovare risposta nella seconda. Se non state più nella pelle, ecco quando uscirà Alice in Borderland 2.

Tornando però alle questioni irrisolte, ci limiteremo alle più scottanti. Molti si chiedono come finirà il gioco, cioè al termine di quali prove si potrà uscire dal gioco - lasceremo questo dubbio per il gran finale - ma in pochi si pongono una premessa fondamentale, che in pellicole similari come Saw invece, era di vitale importanza. E cioè: come si "entra" nel gioco? Secondo quale criterio sono stati scelti i giocatori della prima stagione, tutti diversi per caratteristiche, percorsi e ceti sociali? Innanzitutto, quindi, la prima domanda è il perché.

La seconda è il dove: i protagonisti vengono catapultati in una Tokyo devastata e disabitata, ma dove si trovano realmente? In un futuro distopico dopo un periodo d'ibernazione? In una simulazione computerizzata? Da qui, il chi: nell'ultimo episodio (spoiler!) abbiamo visto Mira annunciare (su schermo) il nuovo set di giochi. Ma è davvero lei il game master? E più al di sopra ancora, visto che in Squid Game li sapevamo non coincidenti, chi ha creato il gioco?

Ultima, ma non meno importante, è quella che anzi gran parte degli spettatori si è domandata alla fine della stagione nel più totale sconforto. Dopo aver raccolto tutte le carte che, in teoria, avrebbero dovuto liberarli, scopriamo che i superstiti dovranno partecipare a un nuovo round a caccia di dieci figure. Sarà la salvifica via d'uscita o solo l'inizio di un gioco mortale senza fine? Quando finisce il gioco? Non rimane che aspettare e vedere quante, di queste domande, troveranno risposta nella seconda stagione.

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