Gli attori di Lost parlano del rapporto con i fan in questi 15 anni

Gli attori di Lost parlano del rapporto con i fan in questi 15 anni
di

Lost debuttò con uno dei pilot più costosi della storia, in cui venne mostrato il disastro aereo del volo 815 della Oceanic Airlines. Fu solo l’inizio di una serie che avrebbe cambiato il modo di approcciarsi alla serialità televisiva e quegli attimi iniziali restano scolpiti nell’immaginario collettivo.

In occasione dei 15 anni dalla première sulla ABC, alcuni membri del cast hanno volute condividere le proprie esperienze con i fan e di come si sono resi conto di aver partecipato a qualcosa di grande.

Maggie Grace (Shannon Rutherford) ha raccontato a The Wrap, parlando degli incontri con i fan, che “quelli in strada sono ok, quelli in aereo un po’ meno”. Un esempio è stato fornito da Daniel Dae Kim (Jin -Soo Kwon): “ricordo che le persone erano a disagio e bisbigliavano tra loro. Alcune erano entusiaste, altre sembravano davvero preoccupate”. L’attore è rimasto sorpreso dall’accoglienza dei fan, fin dalla prima stagione, quando si è ritrovato accerchiato dalla folla a Los Angeles: “per un secondo mi sono sentito come uno dei Beatles”. L'attore ha inoltre condiviso la sua teoria iniziale sul Mostro di fumo.
Anche Henry Ian Cusick (Desmond Hume), parla di come l’esperienza di essere circondati da fan sia stata piuttosto comune per tutti loro, anche se nel suo caso ha preferito restare il più tempo possibile alle Hawaii, dove è stato girato Lost e, come spiega l’attore, “nessuno ti infastidisce troppo”. L’approccio differente tra l’isola e il continente è stato avvertito anche da Harold Perrineau (Michael Dawson), che si è reso conto del successo che stava avendo la serie mentre camminava per le strade e i bambini gridavano “è il papà di Walt” quando lo vedevano. “Era una cosa totalmente diversa, era il livello successivo e non lo avevo ancora capito”.

Alan Dale (Charles Widmore) ha invece raccontato di essere stato sorpreso dall’accoglienza positiva che ha ricevuto, così come Ian Somerhalder (Boone Carlyle), che spiega: “le persone ancora mi portano foto di Boone da firmare a 15 anni di distanza”. Il calore del pubblico è stato molto apprezzato dagli attori intervistati e un buon riassunto viene dalle parole di Henry Ian Cusick: “in molti si sono avvicinati e mi hanno parlato di come lo show li abbia influenzati, di come li abbia aiutati ad affrontare la depressione o addirittura salvato le loro vite. A volte dimentichi quanto uno show può significare per qualcuno”.

Ancora oggi i fan riconoscono i vari attori e continuano a porgli domande sui misteri dello show, come "chi sono gli Altri?" e a mostrare un affetto talmente eccezionale da scaldare il cuore degli intervistati. È innegabile, infatti, che Lost abbia lasciato un segno indelebile nella storia televisiva, al netto delle critiche per la direzione intrapresa dopo le prime stagione e anche al netto di un finale che ha diviso il pubblico. E chissà che non venga il momento di tornare sull'isola, ipotesi che ai vertici della ABC non dispiacerebbe affatto.

FONTE: The Wrap
Quanto è interessante?
4