Netflix

Better Call Saul 6x03, i dettagli che potreste aver perso nell'ultima puntata

Better Call Saul 6x03, i dettagli che potreste aver perso nell'ultima puntata
di

Non è arrivata neanche a un quarto degli episodi totali, che già la sesta stagione di Better Call Saul ci ha lasciato con il cuore spezzato, uccidendo un personaggio cruciale con un simbolismo che solo la serie con Bob Odenkirk sa regalare. Cosa significa quel dettaglio all'inizio dell'episodio e perché è cruciale nel linguaggio dello show?

Secondo l’opinione di alcuni, lo spinoff creato da Vince Gilligan e Peter Gould avrebbe addirittura superato, almeno sotto alcuni aspetti, la nave madre di Breaking Bad. Affermazione ardita, ma è senz’altro vero che la serie con protagonista Bob Odenkirk, che si prepara nei prossimi episodi a ricongiungersi con lo show originale – noi vi abbiamo consigliato una lista stringatissima di episodi di Breaking Bad propedeutici a Better Call Saul – ha recuperato molti elementi narrativi della precedente, affinandoli però con una più matura e veterana. Su tutti, il suo incredibile simbolismo, oltre un protagonista che si è già guadagnato una nuova serie su AMC.

Fin dal primissimo episodio, la sesta di Better Call Saul ci sta parlando per dettagli, immagini, minuscoli oggetti messi a fuoco nel mezzo di un contesto non meglio identificato. Ce ne siamo accorti con una delle primissime inquadrature di questa nuova stagione, quel tappo di tequila così significativo, nella storia fra Jimmy e Kim. Ora, quel genere di escamotage torna cruciale all’inzio del terzo episodio, su cui ovviamente seguiranno spoiler. È tale l’impatto simbolico di quel fiore blu – “Dicen que es color azul. Y que es pura calidad”, cantava un brano famoso di BB – da rubare tutta la nostra attenzione.

All’inizio della puntata infatti vediamo la pianta, cresciuta incredibilmente in mezzo al deserto, così luminosa e sgargiante in mezzo ad altri fiori ormai morti. Poco distante, un pezzo di vetro. Si tratta di un flashforward al finale dell’episodio, simboleggiando la morte che ormai tallonava Nacho Vargas senza possibilità di sfuggirle. Il finale dell’episodio infatti, per chi l’ha visto, è stato scioccante: Nacho si libera con quel pezzo di vetro e dopo aver rubato la pistola di Juan Bolsa, senza via di uscita, si spara alla testa. Il fiore, ovviamente, rappresenta il suo trapasso, ma in un modo molto più filosofico e religioso di quanto si possa credere.

L’ha spiegato lo stesso Michael Mando, interprete di Nacho, facendo riferimento alle culture maya e azteche: “Il loro rapporto con la vita, la morte e l’aldilà era molto, molto diverso dalla nostra comprensione occidentale e dalla paura della morte. Non si trattava tanto di morire, ma di quando muori e per cosa muori. Quindi ho pensato che fosse incredibilmente bello che l’episodio iniziasse con la pioggia che cade su questo fiore viola che simboleggia anche l’illuminazione”. Come detto, ci troviamo di fronte a un uso dei dettagli quasi commovente, spesso dislocati in una timeline di Better Call Saul non proprio chiara. Il che è voluto e rende quest'ultimo viaggio ancora più incredibile.

Quanto è interessante?
1