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BoJack Horseman, la raccolta fondi del creatore accende la polemica con Netflix

BoJack Horseman, la raccolta fondi del creatore accende la polemica con Netflix
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Il creatore della serie animata BoJack Horseman, Raphael Bob-Waksberg, è entrato a gamba tesa nella recente polemica sulla gestione da parte di Netflix di tutto il "caso Dave Chappelle". Affermando su Twitter che non capisce la policy della piattaforma streaming, lo showrunner ha avviato una raccolta fondi molto particolare...

Lo special di Dave Chappelle The Closer continua a generare polemiche e anche Bob-Waksberg ha dichiarato pubblicamente che non condivide le scelte di Netflix, né riesce a capire quale sia la linea di condotta dell'azienda nei confronti delle produzioni.

Lo showrunner ha usato Twitter per esprimere il suo disappunto nei confronti di Netflix: "Sono ancora disorientato dal fatto che sembra che l'accordo di Dave Chappelle prevede che possa dire ciò che vuole e Netflix deve trasmetterlo senza revisioni. E' normale per i comici?". Rivelando in seguito: "Netflix una volta mi ha chiesto di cambiare una battuta perché erano preoccupati che avrebbe potuto offendere David Fincher".

Bob-Waksberg non è nuovo alle polemiche contro Netflix: nel 2019 lo showrunner aveva polemizzato contro il taglio dei credits di BoJack Horseman per dare spazio ai trailer di altri contenuti disponibili sulla piattaforma.

In seguito al dibattito generato online, Bob-Waksberg ha dichiarato che avrebbe diffuso la scena oggetto di controversia se almeno 100 persone gli avessero inviato una prova fotografica di una donazione a Trans Lifeline, un'associazione no profit che supporta le persone trans in difficoltà.

Dopo aver raccolto oltre 2000 dollari di donazioni, lo showrunner ha dunque reso pubblica la sceneggiatura originale di quella scena (potete vedere i tweet a fine articolo), affermando che per lui quella scena non era problematica.

"Quello che voglio dire è che è sciocco che un network faccia finta di avere le mani legate riguardo ai contenuti che distribuisce" ha affermato in riferimento allo special di Chappelle. "Le obiezioni e i feedback (se costruttivi) migliorano l'arte e se, in quanto network, non sai come gestirli, è come se buttassi i soldi nel gabinetto".

FONTE: Deadline
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