Bridgerton: ecco alcuni difetti che la Stagione 2 dovrà correggere

Bridgerton: ecco alcuni difetti che la Stagione 2 dovrà correggere
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È difficile capire esattamente quali siano gli obiettivi di Bridgerton come spettacolo. All'inizio sembra una satira o una commedia assurda, ma poi diventa chiaro che lo spettacolo inizia a prendersi sul serio e mira a far valere interessi politici e le cose si complicano.

È innegabile che Bridgertion sia estremamente divertente, ma tra il glamour abbagliante e il gossip, alcuni difetti sostanziali dello spettacolo creano una crepa nelle sue fondamenta, facendo sì che lo spettatore si perda un po' su ciò che, esattamente, lo spettacolo sta cercando di dire. Una cosa è certa, però: i costumi sono fantastici.

Tra i primi problemi si può notare il carattere di Daphne sempre accomodante nei confronti di Simon. Per uno spettacolo che tenta di mostrare la sua eroina come voce consapevole della lotta femminile, è un po' contraddittorio che la scrittura metta costantemente Daphne ai piedi di Simon, modellando efficacemente il suo mondo al suo quando le cose vanno male. Si potrebbe dire che è un passo avanti avere una donna che incoraggia un uomo ad accettare se stesso rispetto al solito tropo di uomini che salvano donne insicure, è anche possibile vedere la compassione di Daphne per Simon come un altro esempio di donne che mettono davanti le preoccupazioni degli uomini alle loro.

Un altro problema è il sottosviluppo delle relazioni di classe. Ogni tanto lo spettacolo, infatti, mostrerà dei piccoli conflitti di classe o offrirà una piccola finestra sul mondo delle persone più svantaggiate. Tuttavia, questo è molto poco considerando il fatto che quasi tutto lo spettacolo si svolge al piano di sopra, nel mondo dell'élite. Nella migliore delle ipotesi, le curiosità sulle classi inferiori sembrano una menzione obbligatoria per dare ai servi quel tanto che basta per rendere evidente la loro vera lotta di fronte alle banali preoccupazioni dell'élite. I fan possono sperare che la seconda stagione si espanda su alcuni di questi personaggi.

Bridgeton, inoltre, è pieno di materiale che coinvolge lo spettatore e lo costringe a cliccare sul pulsante "prossimo episodio", ma questo non significa che stia facendo qualcosa di così originale. La trama principale delle due persone che formano una finta relazione romantica per comodità e - sorpresa - finiscono per innamorarsi, è un espediente di uso comune. Fortunatamente, lo spettacolo ha abbastanza qualità che gli spettatori possono notare distraendoli dall'ovvietà, ma si spera che nella seconda stagione si possa provare a mostrare qualcosa di più originale.

Nella prima stagione abbiamo osservato anche una debole inclusività Queer. Benedict Bridgerton è considerato il protagonista gay dello show, ma questa possibilità non si manifesta mai. Invece, agli spettatori viene offerto un personaggio secondario occasionale come unico rappresentante della comunità Queer. Tutto questo in mezzo a una sfilza di scene di sesso eterosessuale intense e dettagliate, un semplice battito di ciglia nel mondo del sesso gay è dato attraverso l'apertura e la chiusura di una porta.

Gli interessi politici dello spettacolo sono altamente selettivi, facendo sembrare il mondo un luogo di utopia razziale ma una distopia di genere, con un'infarinatura di LGBTQ+ e questioni di classe. Lo spettacolo avrebbe potuto prendere la strada di un dramma in costume spensierato con influenze moderne e divertenti, definendosi come il massimo dell'evasione e dell'inclusività, ma con la politica e alcune visioni sociali gli spettatori si sono sentiti un po' spaesati a metà tra due mondi: uno moderno e uno classico entrambi appartenenti alla stessa realtà.

Cosa ne pensate? In conclusione vi segnaliamo come il successo di Regé-Jean Page sia sempre più forte, tanto che nei giorni scorsi infatti è stato annunciato che il protagonista di Bridgerton condurrà il Saturday Night Live, mentre ecco una notizia in cui ipotizziamo quale sarà la trama della seconda stagione.

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