Bridgerton, la regista rivela: "Mentre giravamo erano attivi i monitor di sorveglianza"

Bridgerton, la regista rivela: 'Mentre giravamo erano attivi i monitor di sorveglianza'
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In una recente intervista con Deadline Julie Anne Robinson, regista e produttrice esecutiva di Bridgerton, ha raccontato alcuni retroscena sulla lavorazione dello show, da pochi giorni rinnovata da Netflix per la seconda stagione. Ha spiegato, ad esempio, che a Castle Howard, una delle location principali, erano attivi dei monitor di sorveglianza.

C'era la necessità di proteggere i mobili e gli arredi d'epoca, e la cosa valeva naturalmente anche per la stanza da letto in cui sono ambientate le scene di sesso tra Simon e Daphne.

"Quando entri in una villa di campagna, c'è molta meno flessibilità di quanto tu possa immaginare" ha ricordato Julie Anne Robinson. "Non puoi spostare il letto, non puoi spostare il quadro, non puoi spostare l'armadio, e devi essere molto delicato con i mobili. Quindi nella camera da letto del duca, che era a Castel Howard, Phoebe Dynevor e Regé-Jean Page trascorrevano molto tempo in quel letto, e c'erano dei monitor nella stanza mentre giravamo le scene di sesso, e non li hanno smontati."

Secondo la regista, "L'idea di un set chiuso è assolutamente sacrosanta. Ma per questi monitor da camera, per loro il loro lavoro era ancora più sacrosanto. Quindi erano nelle scene con noi."

Chissà a questo punto se qualcuno scoverà in una scena uno di questi monitor: su Twitter è stato già notato un clamoroso errore sul set di Bridgerton. Durante le riprese, la situazione ha creato anche momenti comici: "Giravamo delle scene di sesso e dicevano: Puoi andarci piano con il letto? Fai attenzione alla sponda del letto..."


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