Cannon e Heller sul fascino dei personaggi femminili in Pennyworth

Cannon e Heller sul fascino dei personaggi femminili in Pennyworth
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Ai microfoni di Collider, Bruno Heller e Danny Cannon, i creatori di Pennyworth, hanno raccontato i loro personaggi femminili, cosa li caratterizza, e perché si possono considerare più verosimili.

In Pennyworth, i personaggi femminili non sono solo delle vittime, e possiedono la forza di combattere per se stesse e per quello che vogliono.

DC: "È stato così anche per Gotham. Quando hai un grande villain, o un grande eroe, il genere non ha importanza. Puoi cambiare le cose a tuo piacimento. In questo mondo, si tratta più dei personaggi e delle loro storie, che di inserire qualcuno forzamente in un contesto. Dev'essere difficile per chiunque, al giorno d'oggi, continuare a realizzare la stessa storia, ancora e ancora, perché rientra nel brand. Credo che il nostro lavoro sia quello di reinventare i brand ogni volta che facciamo uno show. Altrimenti, stai solo guardando cinque versioni della stessa storia, o cinquanta".

BH: "Per come la vedo, uno degli aspetti positivi di questa era moderna della narrazione, e di quella che possiamo chiamare una legittimazione del valore femminile, è il poter dar vita a personaggi femminili malvagi o dalla discutibile moralità senza essere ostacolato. Una volta potevi anche provare a ideare dei personaggi femminili con una certa complessità morale, ma poi ti avrebbero chiesto di renderla piacevole, amabile o sexy, intimidendo molti attori" spiega Heller.

E continua: "Adesso, con questo format, possiamo fare quello che vogliamo, nel limite del ragionevole, e la DC è felice di poter portare personaggi come Martha Wayne in un mondo completamente nuovo, che ti permette di rappresentare le donne sullo schermo come in realtà sono sempre state. Hanno sempre avuto un loro peso. Non fatemi iniziare a parlare di queste cose. I media ci hanno messo centinaia di anni a mettersi al passo con la realtà. Se chiedete a un qualsiasi uomo chi è la persona che ha più peso nella loro vita, sarà una donna (il capo, la moglia, la madre, le sorelle...). Non si tratta di creare dei personaggi femminili forti, ma di riflettere una realtà che c'è sempre stata".

E possono essere dei villain senza per forza aver subito dei torti che le ha portate a diventare tali.

BH: "Epix ha compreso che questo è un elemento chiave per creare nuove storie. Non puoi sempre cercare una scusa per giustificare il comportamento umano, o per redimerlo in un qualche modo. A volte non si può. Alcune persone sono oltre la redenzione".

E prosegue Cannon: "E quelli sono i ruoli che le donne stavano pregando di poter interpretare - gli antieroi imperfetti - e tutti quei ruoli che di solito venivano dati agli uomini. Le persone più interessanti sono quelle incasinate".

BH: "Non è solo una questione di combattere il sessismo. Ora che ci sono sempre più show, per forza di cose, c'è anche una più ampia gamma di personaggi e storie che puoi raccontare, perché non è che puoi continuare a raccontare sempre le stesse cose, ancora e ancora. È quello che fa la tv, e non in senso negativo. È come il comfort food. Non deve necessariamente essere fast food o cibo spazzatura, ma è comunque comfort food. Adesso è più come un'area ristoro. È una pessima analogia, ma è come se avessi a disposizione una maggiore varietà di cibi, di tipo diverso".

La prima stagione di Pennyworth è attualmente in onda su Epix.

FONTE: Collider
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