La casa di carta: 10 curiosità che non conoscevate

La casa di carta: 10 curiosità che non conoscevate
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Pensavate di sapere tutto, ma proprio tutto su La casa di carta? Bene, dovrete ricredervi. Netflix Italia ha pubblicato poche ore fa una rassegna di 10 cose che fin'ora nessuno aveva mai saputo sulla serie tv spagnola ideata da Alex Pina.

Dopo le domande su un possibile spin-off sul Professore e Lisbona al quale hanno risposto gli attori, e la trepidante attesa per un'eventuale quinta stagione de La Casa di Carta, sul profilo ufficiale della società di streaming on demand è comparso un succulento video ricco di contenuti inediti per tutti gli appassionati della serie crime premiata agli Emmy.

Pronti? Il nome della serie tv Netflix non doveva essere "La casa di carta" (o "La casa de papel", in spagnolo) bensì "I Disperati" (titolo originale "Los Desahuciados"). Anche alcuni nomi di personaggi dovevano essere diversi: Mosca, Oslo e Nairobi dovevano chiamarsi rispettivamente Chernobyl, Valencia e Camerun, nomi che poi hanno definito alcuni piani che il Professore preparava mesi prima con gli altri prima di compiere il colpo.

Le ambientazioni non sono quelle reali: tutti gli edifici non sono quelli della realtà e la produzione ha preferito utilizzare delle scenografie sostitutive per le riprese, che sono state utilizzate per il telefilm Vis a Vis - Il prezzo del riscatto, che ha come regista sempre Alex Pina. E le banconote sono state stampate con la carta di giornale in ben 2600 esemplari, quindi il quantitativo è stato realizzato davvero dalle macchine da stampa. E all'interno delle scene sono presenti dei membri della troupe di regia

I nomi in codice delle città sono ispirati al film "Le Iene", del 1992, e, per rimanere in tema di ispirazioni, le maschere di Dalì dovevano essere con la faccia di Don Quijote, ma poi la produzione ha pensato che Dalì avrebbe avuto un impatto maggiore.

La casa di carta ha avuto numerosi riconoscimenti, tra i quali si è piazzata al primo posto come serie tv spagnola su IMDB, raggiungendo oltre 34 milioni di spettatori. E, dulcis in fundo, gli autori, inizialmente, avevano pensato di inserire la voce narrante del Professore ma il tutto sarebbe risultato troppo narcisistico, trattandosi del suo piano. Il compito è stato affidato alla sensuale Tokyo, preferendo una voce femminile.

E voi, conoscevate già alcune di queste 10 curiosità su "La Casa di Carta"?

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