La Casa di Carta, un clamoroso retroscena scartato che avrebbe cambiato tutto

La Casa di Carta, un clamoroso retroscena scartato che avrebbe cambiato tutto
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La Casa di Carta è una delle serie più amate presenti nella piattaforma Netflix e una delle tante che, dopo un grande successo, è destinata a terminare con la sua quinta stagione di cui ancora non si conosce la data di uscita ufficiale.

La serie racconta di un gruppo di criminali che, seguiti minuziosamente da un leader che si fa chiamare Professore, decide di rapinare prima la Zecca dello Stato di Spagna e poi la Banca di Spagna. Sapevate, però, che in realtà la storia doveva essere decisamente diversa?

Chi ha già visto la serie, sa perfettamente che nelle prime due stagioni de La Casa di Carta Berlino (Pedro Alonso) dichiara di avere una malattia terminale e che gli rimangono pochi mesi di vita. In realtà, in una prima versione della sceneggiatura ufficiale, tutti i personaggi della banda del Professore avrebbero dovuto essere dei malati terminali, ovvero delle persone senza più nulla da perdere che erano disposte a qualsiasi cosa. Proprio per questo motivo avrebbero accettato di unirsi a un evento folle senza paura di fallire il colpo.

La decisione, però, venne scartate perché in questo modo non avrebbero potuto realizzare altre stagioni e già in programma vi era di realizzarne più di due. È anche per questo motivo che oltre alla Zecca di Stato si è pensato di studiare un altro colpo alla Banca di Spagna portando avanti la storia in modo inaspettato e aggiungendo nuovi personaggi.

Date, infine, un'occhiata alla foto di Ursula sul set della quinta stagione di La casa di Carta e scoprite chi doveva essere la voce narrante de La casa di carta al posto di Tokyo.

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