Chandler Riggs compara l'epidemia di The Walking Dead a quella da coronavirus

Chandler Riggs compara l'epidemia di The Walking Dead a quella da coronavirus
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Alzi la mano chi, agli inizi di questo triste periodo contrassegnato dall'avanzare del contagio da coronavirus, non ha fatto almeno una battuta giocando sul parallelismo tra quarantene, virus e strade deserte e le atmosfere dei primi episodi di The Walking Dead.

Un modo come un altro per esorcizzare in fin dei conti, proprio come i flash mob sui balconi o le videochiamate con gli amici su Skype: far riferimento a qualcosa di fittizio per ricordare che, almeno, difficilmente ci toccherà far fronte agli attacchi di orde di zombie.

Le strade che, non solo in Italia, vanno via via svuotandosi non possono comunque non riportare alla mente quell'Atlanta deserta che si presentò davanti agli spettatori della prima ora di The Walking Dead, e a quanto pare la sensazione di déjà-vu ha colto anche uno degli storici protagonisti dello show.

"Sono senza forze. Non c'è nessuno a guidare o camminare per strada qui fuori. I negozi di alimentari sono stati ripuliti. Mi sento davvero come se fossi parte di un'apocalisse o come se stesse avendo inizio il mio The Walking Dead" ha scritto su Twitter Chandler Riggs, l'indimenticato Carl Grimes dello show.

Coronavirus a parte, la serie AMC va avanti: i fan hanno scelto alcuni giorni fa quelli che secondo loro sono i momenti più strazianti di The Walking Dead; Jeffrey Dean Morgan, invece, si è detto triste per l'abbandono di un membro del cast di The Walking Dead.

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