Chernobyl, la rabbia di una sopravvissuta: 'Non ho dato alcun permesso'

Chernobyl, la rabbia di una sopravvissuta: 'Non ho dato alcun permesso'
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Il contributo di personaggi fittizi nella Chernobyl raccontata da HBO è relativamente basso: la maggior parte delle persone viste nella mini-serie hanno effettivamente vissuto in prima persona il disastro avvenuto nell'aprile dell'86, ma a quanto pare non tutti furono informati in tempo dalla produzione.

È il caso di Lyudmila Ignatenko, vedova di uno dei pompieri che poco dopo l'esplosione del reattore furono chiamati per intervenire alla centrale: la donna, che oltre alla perdita del marito subì anche quella di una figlia morta a sole 4 ore dal parto, ha infatti accusato HBO di non averla messa al corrente del fatto che sarebbe stata inclusa nella serie.

"Un giorno ho ricevuto una chiamata da Mosca, mi hanno detto che stavano girando la serie a Kiev e in Lettonia e dicevano di avermi provata a contattare senza riuscirci. Le riprese erano già terminate e per questo mi offrivano 3000 dollari. Ho riattaccato il telefono, pensavo fosse una truffa. Sono stata assediata dai giornalisti, hanno preso a calci la mia porta. Volevano a tutti i costi un'intervista. La produzione si è comportata davvero male con me. Non mi hanno mai avvisata" dichiarò Ignatenko qualche tempo fa.

Qui trovate la nostra recensione di Chernobyl; vediamo, invece, che fine fecero gli uomini che entrarono nelle acque contaminate di Chernobyl dopo l'esplosione del reattore.

FONTE: panorama
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