Dal cinema alle serie TV: Alex Garland parla della sua serie Devs - Aggiornata

Dal cinema alle serie TV: Alex Garland parla della sua serie Devs
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Con un rapido, seppur graduale, passaggio dal grande al piccolo schermo, Alex Garland sta per tornare con una nuova serie prodotta in collaborazione con FX e Hulu. Appena qualche giorno fa mostrato un'entusiasmante anteprima Devs e adesso il regista ci parla di alcuni degli aspetti e delle intuizioni che più lo hanno ispirato.

Uno degli aspetti della nuova serie fantascientifica, e che ha da sempre caratterizzati i lavori del regista, è sicuramente la questione del libero arbitrio, che rende tutti i suoi personaggi terribilmente responsabili del loro destino, e di come quest'ultimo nasca da una precisa risposta ad un radicato aspetto della società:

"Non facciamo altro che giudicarci l'un l'altro", ha detto ai microfoni di ComicBook, "E tutti questi giudizio sono costituiti in egual parte da vergogna e orgoglio, rabbia e ricerca di approvazione. Alla fine ha tutto a che fare con lo svelare la verità che si trova dietro questi giudizi e sul come, quando e perché siano ragionevoli. Ad un certo punto mi sono reso conto di come anche i nostri pensieri e le nostre opinioni siano condizionate da idee che affondano le loro radici nella superstizione."

Prosegue poi, parlando del suo variegato cast e di come la scelta dei un così variegato team di attori non sia stato intenzionale:

"L'unica cosa che posso dire al riguardo è che sì, inserisco la mia visione politica in ogni progetto, ma mi è davvero scomodo parlare delle miei posizioni, perché in questo settore il focus non è su di esse, ma su come queste possano essere usate per creare una storia. Molte delle suggestioni e delle influenze politiche dei miei lavori si presentano in modo inconscio, e talvolta consapevolmente, ma non amo partire da esse per creare. Non amo nulla di tutto ciò che possa apparire come un messaggio pubblicitario o propagandistico.

A proposito della scelta di creare una mini-serie, da alcuni paragonabile ad un film di 8 ore, il regista dichiara:

"Ad essere sincero, non ho provato a fare un film di otto ore. Ho faticato un po' a tenere presente che questo [la TV] non era il mio ambiente naturale e ho dovuto capirlo il più velocemente possibile. All'inizio pensavo solo a tutte le libertà che dà la televisione, che in gran parte hanno solo a che fare con il tempo a disposizione e quanto in profondità puoi spingerti."

Quando gli viene chiesto come spera il pubblico risponda a Devs, confida:

"Spero solo che alcune persone scelgano di salire a bordo e partire per un nuovo viaggio. Non è una cosa semplice e io non l'ho resa tale. Penso che il modo in cui ho presentato la storia spinga le persone fare un coraggioso passo in avanti. Nulla viene servito su un piatto d'argento. Lo spettatore deve avere davvero molta fiducia per continuare. Credo che quello che spero maggiormente, o almeno quello che spero accada, è che lo spettatore si senta pienamente coinvolto nella storia."

Composta da 8 episodi, Devs ha debuttato 5 marzo su FX e Hulu e sarà trasmessa a cadenza settimanale, mentre ancora non sappiamo se e quando arriverà in Italia.

FONTE: cb
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