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Tutte le citazioni e gli easter egg di Stranger Things 3, episodio per episodio

Tutte le citazioni e gli easter egg di Stranger Things 3, episodio per episodio
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Distribuita interamente lo scorso 4 luglio, la splendida Stranger Things 3 è già stata interamente divorata da schiere di fan che aspettavano da quasi due anni il ritorno di Mike, Dustin, Steve e degli altri compagni di Hawkins, riempiendo dunque un vuoto durato anni e aprendone uno nuovo che durerà altrettanto.

La serie non è ancora stata rinnovata per una quarta stagione, anche se probabilmente lo sarà a breve, rivelandoci anche se sarà o meno la conclusiva della serie, ma per molti di noi è già cominciata l'attesa per capire come procederà la storia dopo la magnifica conclusione di Stranger Things 3. Per alleggerire il peso di questa sofferenza, così, vogliamo proporvi di seguito una guida completa alle citazioni e agli easter egg presenti nella stagione attualmente disponibile su Netflix, suddividendoli in ordine di apparizione ed episodio per episodio. Una faticaccia che speriamo possa lasciarvi soddisfatti. Cominciamo!

CAPITOLO 1 "SUZIE, MI RICEVI?"

- War Games: Il riferimento è alla struttura di sicurezza a "due chiavi", che compare sia all'inizio di Stranger Things 3 che all'inizio del popolare film nerd del 1983 con protagonista Matthew Broderick. Lì due soldati devono girare contemporaneamente due chiavi per attivare il lancio di un missile, qui per alimentare il dispositivo che apre il portale verso l'Upside Down.

- Le cassette: Nella stanza di Eleven (Millie Bobby Brown) si notano delle cassette degli album di Corey Hart, "Boy in the Box" (anche nella colonna sonora), e di "Reckless" di Bryan Adams.

- Magnum P.I: Nel primo episodio, Jim Hopper (David Harbour) sta guardando l'episodio pilota della serie prodotta tra il 1980 e il 1988 con protagonista Tom Selleck. Si sente anche la famosa frase che dice Magnum: "Non pensare ai cani, pensa alla serratura".

- Day of the Dead: Al cinema per vedere Ritorno al Futuro, i ragazzi assistono a un breve teaser trailer in anteprima del terzo capitolo della triologia zombie di George Romero, uscito il 19 luglio del 1985. Si tratta anche di un sottile riferimento all'epidemia che colpirà i cittadini di Hawkins nel corso della stagione.

- R.E.M: Sulla parete della camera da letto di Jonathan Byers (Charlie Heaton) vediamo il poster dell'album di debutto dei R.E.M, "Murmur".

- La casa: Sempre un poster in camera di Jonathan Byers.

- R2-D2: È uno dei giocattoli che Elven usa per spaventare Dustin (Gaten Matarazzo).

- Lo spray per capelli Farrah Fawcett: Inside joke o quote, visto che la scorsa stagione Steve aveva consigliato a Dustin i prodotti per capelli della Fawcett. Qui Dustin brandisce la lacca di marca come arma.

- Gremlins: In un mese al Camp Know Where, Dustin ha creato una serie di invenzioni tra cui lo Slammer, un martello collegato a un dispositivo elettrico. Nel film di Joe Dante del 1984, l'inventore Randall Peltzer ha creato un oggetto simile.

- X-Men: Dustin chiama il suo radiamatore Cerebro, chiara citazione al dispositivo inventato dal Professor X nei fumetti degli X-Men.

- Stand by Me: Attaccando il turno come bagnino in piscina, Billy (Dacre Montgomery) sgrida un ragazzo chiamandolo "culo di lardo", che è lo stesso nome con cui Gordie appellava il protagonista della sua storia nel bellissimo Stand by Me di Rob Reiner datato 1986.

- La nuova Coca-Cola: la Coca-Cola aveva riformulato la sua creazione per una versione più dolce, anche conosciuta come Coco-Cola II, che ha funzionato in realtà molto meglio nei test alla cieca che una volta arrivata capillarmente sul mercato. Gli assidui bevitori della bibita non apprezzarono molto il cambio, tanto che nel giro di tre mesi la società rilanciò la Coca-Cola classica. La Coca-Cola II ha comunque resistito fino al 2002, quando è stata definitivamente ritirata dal mercato.

- "Tenera è la tempesta": è il nome del romanzo che sta leggendo Laura Wheeler (Cara Buono) in piscina, scritto da Johanna Lindsay. È il secondo romanzo rosa che vediamo leggere al personaggio, che può dunque dirsi un'appassionata.

- Phoebe Cates: Quando Dustin descrive la sua ragazza, Suzie, dice ai suoi amici di "immaginarsela come Phoebe Cates, solo più bella". L'attrice citata è stata protagonista di Gremlins o Prive School, ma è stata la scena del suo emergere dalla piscina in bikini in "Fuori di Testa" ad averla iconicizzata come sex symbol degli anni '80.

- Cheers: Joyce ricorda una serata con il compianto Bob (Sean Astin) sul divano, a guardare alla tv la classica serie romantica di quegli anni.

- L'invasione degli ultracorpi: Nancy riceve una telefonata in redazione dalla signora Doris Driscoll, che lamenta una strana malattia dei topi. Nel film del 1978 di Philip Kaufman, che racconta di un'invasione aliena sotto forma di contagio (tra le maggiori ispirazioni di Stranger Things 3), Brooke Adams interpreta la protagonista Elizabeth Driscoll. Il riferimento è chiarissimo.

- Le marche nell'episodio: marchio di tortillias lanciato negli Stati Uniti nel 1980. Vediamo Hopper mangiarne un bel po'.

CAPITOLO 2: "INCUBI"

- Mall Rats: termine utilizzato in Stranger Things 3 che si riferisce a un popolare modo di dire degli americani in riferimento a chi passa molto tempo nei giganteschi centri commerciali costruiti in molte zone del paese a partire proprio dagli anni '80, almeno quelli con fontane, più piani e terrazze.

- Alien: Il modo in cui il Mind Flayer infetta gli abitanti di Hawkins ricorda da vicino l'invenzione di H. R. Giger per il capolavoro di Ridley Scott. Ricorda soprattutto la seconda e più piccola bocca dello Xenomorpho, ma a dire il vero che il discorso dell'incubazione è pertinente.

- Madrid Skateboard: marca di skate reso popolare negli anni '80 e che vediamo cavalcare da Max (Sadie Sink). È stato anche uno degli skate di Marty McFly in Ritorno al Futuro.

- The Endless Summer: il poster del film seminale sulla cultura surfistica è appeso in camera di Max.

- Can't Stop: popolare gioco da tavola la cui confezione vediamo sempre in camera di Max.

- Atari: Lo cita Max parlando di Mike (Finn Wolfhard) e Lucas (Caleb McLaughlin), spiegando che i due, dopo aver mentito, starebbero in realtà giocando insieme alla popolare console per videogiochi a cartuccia.

- Wonder Woman: Max introduce El al mondo dei fumetti parlandole di Wonder Woman, supereroina femminile con poteri incredibili

- L'invasione degli ultracorpi: I topi che mangiano il fertilizzante sono un'iulteriore e intelligente strizzata d'occhio al film di Kaufman, dove gli alieni assimilano dei baccelli di pianta per creare dei "baccelli umani" (se non lo avete mai visto, dovete proprio recuperarlo).

- La cosa: Il poster del mitico film di John Carpenter è appeso nel seminterrato degli Wheeler ed è anche una sorta di anticipazione a ciò che sta per abbattersi su Hawkins.

- Lo Squalo: Il sindaco di Hawkins, Larry Kline (Cary Elwes), non vuole che le recenti proteste contro il nuovo centro commerciale Starcourt possa influenzare in qualche modo le sue possibilità di essere rieletto, proprio come il sindaco Larry Vaughn di Amity Island ne Lo Squalo temeva che gli attacchi potessero minacciare l'economia del posto e dunque la sua rielezione. E poi entrambi organizzano feste il 4 luglio.

- Il franchise de La casa: Il modo in cui l'infezione del Mind Flayer si diffonde nel corpo di Billy, con estensioni nere nelle braccia, ricorda molto la diffusione del veleno dei Deadites nei film di Sam Raimi.

- Daisy Bell: La canzone che si sente in sottofondo nel messaggio segreto dei Russi e che Steve riconosce nella giostra per bambini è una popolare canzone che risale al 1892. La canta anche HAL 9000 in 2001: Odissea nello Spazio durante la sua graduale disattivazione, ma anche Rutger Hauer in The Hitcher nei panni dell'inquietante John Ryder.

- Lo Squalo: Quando Hopper inciampa ubriaco uscendo dal ristorante Enzo e dice "che può fare quello che vuole, essendo il capo della polizia", ricorda quasi pedissequamente la scena de Lo Squalo in cui Roy Scheider, che interpreta il capo della polizia, si vanta di "poter fare quello che vuole in quanto capo della polizia", versandosi poi anche altro vino.

- The Blob: Il modo in cui il topo scoppia nella gabbia nel seminterrato della signora Driscoll, trasformandosi in una sostanza gelatinosa e viscida e uscendo dalle sbarre, ricorda la creatura inventata nel 1958. Inoltre c'è un capovolgimento della formula, visto che il Blob non gradisce il freddo, mentre il Mind Flayer non ama il caldo.

- Le marche nell'episodio: I cereali Sugar Smacks, il gioco di dadi Sill & Spell. Ci sono anche negozi che non esistono più, come ad esempio il Waldenbooks, in bancarotta nel 2011, e Claire's, sempre chiudo per bancarotta.

CAPITOLO 3: "IL CASO DELLA BAGNINA SCOMPARSA"

- Karate Kid: El vede una foto di Ralph Maccio, restando stupita dalla sua bellezza. Maccio è il protagonista del mitico Karate Kid, film uscito proprio nel 1984 e che ha donato popolarità all'attore.

- Gli Impermeabili: da IT a Venerdì 13 fino a Don't Look Now, gli impermeabili colorati sono stati usati come contrasto audace alle tinte cupe di progetti horror. Qui li indossano El e Max e ricordano un po' le sorelline di Shining.

- Poltergeist II: Will Byers (Noah Schnapp) è un bambino divenuto sensibile alle forze del male dell'Upside Down, tanto da riuscire a sentirne la presenza dai brividi dietro al collo, un po' come accadeva al personaggio di Carol Anne in Poltergeist con i fantasmi.

CAPITOLO 4: "LA SAUNA"

- L'invasione degli ultracorpi: Come spiegavamo, è una delle maggiori ispirazioni della stagione, dunque ritorna spesso. Quando la signora Dirscoll viene portata via dall'ambulanza, passando davanti alla fabbrica abbandonata dove si trova "il corpo principale" del Mind Flayer, urla a squarciagola, ricordando proprio quando i baccelli umani urlavano in presenza di persone non ancora trasformate.

- Darkman: Anche se Hopper non ha tagliato il dito del Sindaco Klaine con il tagliasigari nel suo studio, diverse vittime del Darkman di Raimi non possono dire lo stesso.

- Alien e Die Hard insieme: I condotti d'areazione del centro commerciale. Da Alien a Die Hard, contando anche molti altri titoli, sono da sempre il modo migliore per spostarsi in tranquillità in zone pericolose. Ci sono anche molte inquadrature simili.

- My Little Pony: Erica ha uno zaino con i My Little Pony, marchio lanciato nel 1982 e commercializzato soprattutto come prodotto per bambine, prima che diventasse un fenomeno di massa apprezzato anche dagli adulti.

- "We'll Meet Again": È una canzone del 1939 di Vera Lynn divenuta popolare grazie all'indimenticabile montaggio nel Dottor Stranamore di Stanley Kubrick, quello delle esplosioni atomiche. Qui viene invece utilizzata per mostrare i cittadini di Hawkins che si trovano circondati da Flayerizzati.

CAPITOLO 5: "L'ESERCITO DEL MIND FLAYER"

- Yakov Smirnoff: È il nome con cui Hopper insiste nel chiamare il Dr. Alexei, riferendosi molto probabilmente al comico americano di origine sovietica Yakov Smirnoff, le cui battute ruotavano spesso attorno alla confusione di costumi tra Unione Sovietica e Stati Uniti d'America. Gli anni '80 furono l'apice massimo della sua popolarità.

- Terminator: Il taglio di capelli, la ferocia, l'inarrestabilità, il casco, il giubbotto in pelle e la moto del criminale russo Grigori evocano alla mente il mitico T-800 di Arnold Schwarzenegger. Entrambi seguono inoltre senza tregua le persone che sono stati incaricati di uccidere. La citazione diventa proprio chiara quando Hopper picchia il Sindaco Kline, visto che quest'ultimo si riferisce al russo come ad "Arnold Schwarzenegger".

- La Jolt Cola: La lancia Hopper all'interno del 7/11. Famosa marca di cola con lo slogan "Tutto lo zucchero, il doppio della caffeina". Potrebbe essere questo il segreto del comportamento aggressivo di Hop.

- Il Padrino: La decapottabile di Hopper ha una targa che recita "TODFTHR".

- Cyborg: Viene menzionato l'elemento chimico noto come Promezio, che nei fumetti DC è utilizzato per rendere Victor Stoneis un Cyborg e per creare ulteriori parti cybernetiche del personaggio.

- Halloween II: Bruce che insegue senza sosta Nancy per i corridoi dell'ospedale ricorda Mike Myers che insegue Laurie Strode all'Haddonfield Memorial Hospital nel secondo capitolo del franchise Halloween.

- Shining: Quando Bruce rompe la finestra di vetro nell'ospedale ed esclama "Ciao, Nancy", ricorda ovviamente l'entrata ad effetto di Jack Nicholson nello Shining di Kubrick (ora che guardiamo bene: ce ne sono davvero tanti di rimandi al maestro).

- La cosa: I corpi dei Flayerizzati Tom Holloway e Bruce che si trasformano in poltiglia alla fine si fondono insieme e creano una piccola parte del corpo del Mind Flayer. Ricorda da vicino il mondo in cui La cosa nel film di Carpenter assorbe tutti i cani nella struttura scientifica.

CAPITOLO 6: "L'ARMA"

- Woody Woodpecker: il cartone animato di Walter Lantz è molto apprezzato da Alexei, che ne sembra catturato. Alla fiera, poi, giocando al tiro al bersaglio con le freccette, vince proprio il gigantesco peluche del personaggio.

- Metallica: Il poster dell'album "Kill'em'all" è appeso nella stanza di Billy. Molto appropriato.

- My Little Pony: Dustin racconta a Erica lo speciale animato di 22 minuti della serie conosciuto come "Rescue at Midnight Castle". Lo fa per dimostrare la sua essenza nerd alla piccola black queen sorella di Lucas.

- Rambo: Alexei dice a Hopper che gli ricorda un "Rambo grasso", questo dopo che Hop si cimenta in un discorso dove molto serio sul portare lo scienziato russo verso la chiave di sicurezza nella base sotto lo Starcourt.

- E pluribus unum: è il motto non ufficiale degli Stati Uniti d'America e si riferisce all'unità delle 13 nazioni sotto un'unica bandiere. Qui viene usato sempre in riferimento a La Cosa, con i corpi morti delle persone che, sciogliendosi, si uniscono per formare quello del Mind Flayer. È anche il titolo originale dell'episodio.

CAPITOLO 7: "IL MORSO"

- Ritorno al futuro: è in tutta la stagione, ma qui il gruppo formato da Steve, Robin, Dustin ed Erica si intrufola al cinema e ne vede un bel po'. Poi Steve e Robin ne parlano nel "doposbronza" sul pavimento dei bagni del centrocommerciale.

- La Casa: quando il Mind Flayer attacca il gruppo per arrivare a Eleven, questi sono chiusi nella baita di Hop e sono sotto assedio dal gigantesco nemico. Ricorda proprio il film di Raimi e anzi, quando Lucas abbatte con un'accetta una parte del tentacolo del villain, questa si allontana come faceva la mano mozzata di Ash.

- La Cosa: Lucas parla del film originale e del ramake di Carpenter mentre beve la coca cola II: "È come la Cosa di Carpenter. Il film originale è un classico", dice, "ma il remake è più dolce, più audace, migliore".

- Magnum P.I: I baffi di Hopper ricordano quelli di Tom Selleck nella serie, infatti l'operatrice della giostra alla fiera lo bastona dicendogli di prendere posizione: "Not on your life, Magnum". Diretta ed esplicita.

- D.A.R.Y.L: Il titolo appare sul padiglione del cinema. È un film del 1984 che racconta la storia di un'IA che somiglia a un ragazzino di 10 anni e che viene accolto da una famiglia gentile dopo essere stato liberato dallo scienziato che lo aveva creato.

- Nel fantastico Mondo di Oz: Anche questo, sulla pubblicità del cinema. Sequel live-action del classico del cinema.

- Cocoon: Sempre al cinema, uscito il 21 giugno del 1984.

- Fletch: Sempre al cinema, il film presenta uno dei ruoli più iconici di Chevy Chase, nei panni di un reporter che viene assoldato da un milionario per ucciderlo. Ne stanno sviluppando un remake in uscita il prossimo anno.

- The Stuff: Sempre al cinema, film horror di Larry Cohen che racconta di una sostanza dolce e cremosa come il gelato che è però priva di calorie e crea dipendenza. Si scoprirà che si tratta di un organismo parassitario capace di impossessarsi del cervello delle persone.

- La stanza degli specchi: classica del cinema action, qui vede protagonista Hopper contro un manipolo di russi. Ne esce vittorioso e poi fugge. Ricorda film come L'uomo con la pistola d'oro, Lady from Shangai o anche L'ospite.

- Gremlins: Un peluche gigante dei gremlins si vede appeso alla fiera.

- La notte dei morti viventi: il film di Romero si svolge in un centro commerciale come la battaglia tra i nostri piccoli (ma anche grandi) eroi e il Mind Flayer, con tanto di utilizzo di macchine e un'esercito di mostri non morti (uniti insieme in un unico corpo) a braccare Mike, El e il resto del gruppo. Anche quando Steve, Robin e gli altri scivolano lungo il separè delle scale mobili è un chiarissimo riferimento al classico dell'orrore.

CAPITOLO 8: "LA BATTAGLIA DI STARCOURT"

- Alien: Quando El tira fuori dalla gamba il piccolo Flayer, che se la dà immediatamente "a gambe levate", ricorda la scena di Alien in cui un ancora piccolo Xenomorpho appena uscito dal petto di Kane scappa via strisciando. Almeno qui, l'essere viene schiacciato da Hop. In Alien è andata diversamente.

- Vacation: Il nome in codice del gruppo di Nancy ideato da Dustin è Griswold, chiaro riferimento al franchise di Vacation. Glielo ha affibbiato perché stanno guidando una station wagon proprio come la famiglia del film originale.

- Il mago di Oz: C'è un poster del film nella camera da letto di Suzie.

- Jurassic Park: La scena in cui Mike, Max ed El si nascondono dietro a un bancone di The Gap per evitare il Mind Flayer. Ricorda Jurassic Park nella scena in cui i Velociraptor braccano i protagonisti in cucina e si sentono riecheggiare i loro versi, imitati anche dal Mind Flayer.

- Il mago di Earthsea: Viene soltanto citato direttamente. È il primo capitolo di una serie della famosa tetralogia fantasy di Ursula K. Le Guin, un classico della letteratura di genere di formazione per ragazzi.

- La Storia Infinita: Possibilmente la scena più bella dell'intera Stranger Things 3. Non ricordandosi i numeri esatti della Costante di Plank, Dustin tenta nuovamente di contattare tramite l'antenna radio la sua amata Suzie, che si scopre esistere davvero, essere una bambina brillante e anche "peperina", visto che prima di rivelare la Costante di Plank e salvare il mondo costringe Dustin a cantare insieme a lei Never Ending Story, la canzone presente nell'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Michael Ende. Non solo loro due sono bellissimi, ma le facce degli amici che li sentono cantare sono eccezionali. Erica mette fine al quadretto smielato. Da queen!

- Superman III: Joyce lega una cintura a una delle due chiavi che deve girare contemporaneamente e da sola, impossibilitata a farlo tranquillamente data la distanza dai display di comando. Ricorda proprio il personaggio di Richard Pryor in Superman III, quando non riesce a inserire contemporaneamente le due chiavi per arrivare al computer e sfrutta una guardia di sicurezza svenuta e una corda.

- Ritorno al Futuro: Quando al telegiornale passa la pubblicità di Cutting Edge, episodio dedicato al racconto degli eventi di Hawkins, la prima inquadratura è quella della Torre dell'Orologio. Coincidenza? Ma per favore!

- Panico satanico: Citato sempre nel Cutting Edge. Negli anni '80, una sorta di panico morale sorse intorno ad alcuni abusi perpetrati nel corso di rituali satanici che scossero nel profondo gli Stati Uniti d'America e il Regno Unito. Tutto ciò che riportava immagini demoniache, dagli album di figurine fino a D&D, veniva considerata sospetta.

- L'appartamento: Lo cita Robin per ottenere il lavoro al video store. Classico immortale e vincitore del Premio Oscar diretto da Billy Wilder e con protagonista Jack Lemmon. Non ha bisogno di presentazioni.

- La fortezza nascosta: Sempre uno dei tre film preferiti da Robin e citati per ottenere il lavoro. Capolavoro di Akira Kurosawa che ha profondamente influenzato il lavoro di George Lucas per Star Wars. Anche questo, indelebile e di un fascino immortale.

- Amanti perduti: Terzo film citato da Robin. Un'epopea in due parti realizzata da Marcel Carné durante l'occupazione tedesca della Francia nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Racconta la storia della cortigiana Garance, amata da quattro uomini.

- Legami di famiglia: La cita Dustin per riferirsi a Ritorno al Futuro e a Michael J. Fox, protagonista della serie Family Ties dal 1982 al 1989.

FONTE: Indiewire
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