Dahmer, le famiglie delle vittime attaccano: 'I premi tengono viva l'ossessione'

Dahmer, le famiglie delle vittime attaccano: 'I premi tengono viva l'ossessione'
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Sin dall'esordio dello show, non è mai passato un giorno senza che Dahmer suscitasse polemiche: era decisamente prevedibile, dunque, che il trionfo di Evan Peters ai Golden Globes potesse non fare particolarmente piacere a chi da mesi tenta di far valere le ragioni delle vittime sulle logiche di mercato che muovono Netflix e soci.

Dopo le parole di Ryan Murphy sul disclaimer LGBTQ+ con cui è contrassegnata Dahmer su Netflix, a parlare è stata infatti la madre di Tony Hughes, una delle vittime dello spietato serial killer: "Evan avrebbe dovuto sfruttare il suo discorso di ringraziamento per nominare le famiglie che ancora soffrono per i crimini di Dahmer, o per chiedere che Hollywood smetta di raccontare storie che glorificano i killer" sono state le sue parole.

La donna ha poi proseguito: "Ci sono un sacco di persone deviate al mondo, e il fatto che degli attori vincano dei premi interpretando degli assassini tiene viva l'ossessione, fa sì che queste persone sperino nella notorietà. È una vergogna il fatto che delle persone possano prendere la nostra tragedia e guadagnarci su. Le vittime non vedono mai un centesimo. Ecco come ci sentiamo in questi giorni".

Cosa ne pensate? Il racconto delle storie di assassini come Jeffrey Dahmer è davvero da ritenersi qualcosa di dannoso? Diteci la vostra nei commenti! Qui, intanto, trovate la nostra recensione di Dahmer.

FONTE: comicbook
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