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Dark 3: il finale della serie Netflix spiegato bene

Dark 3: il finale della serie Netflix spiegato bene
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Parliamoci chiaramente, se le prime due stagioni di Dark erano state complesse, la terza è stata in grado di mandarci letteralmente in pappa il cervello. Da epoche diverse, siamo passati addirittura ad universi paralleli in Dark 3, e non sempre è stato facile vederci chiaro in tutti questi viaggi nel tempo e nello spazio.

Nella puntata conclusiva comprendiamo che tutto è nato dall'unione di Jonas e Martha. L'intero albero genialogico di Winden dipende dal loro figlio, l'uomo con il labbro tagliato, che ha avuto una relazione con Agnes e che ha generato Tronte. Adam ha tentato di far fuori la creatura che Martha porta in grembo, ma senza successo. É quindi molto sconfortato, e a quel punto giunge Claudia, la quale chiarisce che l'origine di tutto è un terzo universo, solo cambiando gli eventi li sarà possibile interrompere il ciclo e salvare anche sua figlia Regina, che essendo in realtà figlia di Bernd Doppler, e non di Tronte come si era sempre pensato, non appartenendo al nodo, avrà salva la vita.

Nel mondo originale l'orologiaio Tannhaus ha costruito una macchina del tempo per tentare di salvare dalla morte suo figlio e la sua famiglia. La sua attivazione nel 1986 ha creato gli altri due universi, e solo eliminando l'evento scatenante, si potrà impedire il loop temporale infinito.

Per raggiungere il mondo originale di Tannhaus, bisogna sfruttare il momento in cui, durante l'apocalisse, il tempo tra i tre universi si blocca, permettendo dunque di modificare le cose. Adam spiega tutto ad Eva, i due in perpetua lotta tra di loro decidono di accettare la realtà dei fatti, affidando a Jonas e Martha questa complessa missione. Solo salvando il figlio di Tannhaus e la sua famiglia dall'incidente, tutto finirà.

I due giovani sono consapevoli che tutto questo significa la loro scomparsa e la definitiva fine del mondo in cui erano sempre vissuti, decidono però di intraprendere quest'ultimo viaggio e giunti nel 1971 salvano la vita della famiglia di Tannhaus, dicendo al giovane figlio dell'orologiaio che il ponte che voleva attraversare era in realtà chiuso. Ciò impedisce la creazione della macchina del tempo e dunque la nascita dei due universi paralleli. Tutti quelli che appartengono al nodo scompaiono, dunque anche Martha e Jonas che si dissolvono come gli altri in particelle dorate dopo aver ripetuto l'iconica frase che ci ha accompagnato per tutte le stagioni: "Noi siamo perfetti insieme, non credere mai il contrario”.

Ora ci ritroviamo nuovamente nel 2019, nell'unico mondo rimasto, quello originale. Ad una cena troviamo solo una parte dei protagonisti della serie, coloro appunto che non erano legati al nodo. Vediamo Hannah incinta con il suo compagno Woller, Regina evidentemente non malata, Katharina e Peter con Bernadette. All'improvviso a seguito di un lampo, va via la luce. Hannah dice dunque di aver già sognato quel momento, raccontando agli amici uno strano deja-vu. Spiega poi, dopo aver visto un impermeabile giallo sulla poltrona, che per il suo bambino le piacerebbe il nome Jonas.

Se siete interessati, date un'occhiata alla nostra recensione di Dark 3 e fateci sapere nei commenti cosa ne pensate.

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