David Ramsey, Don Cheadle e altri attori discutono l'importanza dei supereroi di colore

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Negli USA a febbraio si celebra il Black History Month (il Mese della storia dei neri), una ricorrenza che ha l'obiettivo di restituire un senso di orgoglio tra le persone di colore e di riconoscere il loro contributo alla cultura americana. Per l'occasione, diverse star Marvel e DC hanno discusso circa l'importanza dei supereroi di colore.

Ebbene, nel video in cima all'articolo trovate le interviste a un gruppo di attori — che include Mike Colter (Marvel's Luke Cage), Don Cheadle (MCU), David Ramsey (Arrow), Ja'Siah Young (Raising Dion), China Anne McClain (Black Lightning), Joivan Wade (Doom Patrol), and Wayne Brady (Black Lightning) — i quali riflettono sui personaggi interpretati e sull'influenza che hanno avuto nell'immaginario comune.

Mike Colter, per esempio, parla di ciò che è stato Marvel's Luke Cage, la prima serie Marvel con protagonista un supereroe di colore: "è stata l'opportunità di reinventare l'idea di supereroe. C'è stato un salto dai supereroi con cui sono cresciuto a quelli che abbiamo presentato nel pacchetto Netflix. Più umani, più alla mano, qualcuno in cui immedesimarsi. Penso che i fan abbiano risposto positivamente. Penso che abbia settato lo standard per un diverso tipo di supereroe, magari uno che ispira i più giovani e che aggiunge un po' di credibilità e dignità".

Secondo Wayne Brady, però, non è solo un discorso di avere protagonisti di colore, ma anche villain come il suo Tyson Sykes in Black Lightning: "penso che sia importante avere sia supereroi di colore che supervillain di colore perché dobbiamo normalizzare il fatto che esistono tutti e due gli estremi dello spettro. Credo che sia un disservizio avere solo eroi di colore, è come settare questo paradigma irrealistico in cui le persone di colore appaiono come divine o super positive: non è la vita vera".

David Ramsey, invece, si è concentrato sull'importanza di scrivere i personaggi specificatamente come persone di colore e non semplicemente scrivere una parte generica e affidarla poi a un attore di colore: "Ai tempi di Arrow 2 qualcuno mi chiese 'fa una differenza il fatto che John Diggle non è solo un supereroe di colore ma è stato scritto come un supereroe di colore?' e io risposi 'hai maledettamente ragione'. Penso che sia importante per la cultura del nostro business e per la cultura di questa nazione, perché c'è stata una lunga attesa". Potete trovare il resto delle dichiarazioni nel video già citato.

FONTE: TV Guide
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