Nell'ultimo episodio di Black Lightning sono state spiegate le origini di Gravedigger

Nell'ultimo episodio di Black Lightning sono state spiegate le origini di Gravedigger
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Questa notte è andato in onda il nuovo episodio di Black Lightning (The Book of War, Chapter One: Homecoming"), in cui sono state rivelate le origini di Tyson Sykes, il villain interpretato da Wayne Brady e conosciuto anche come Gravedigger.

Data la presenza di riferimenti a quanto accaduto nella puntata, attenzione agli spoiler.

La storia di Gravedigger ricorda quella di Captain America, ma in questo caso il super-soldato rappresenta una seria minaccia per gli Stati Uniti. Ciò è evidente già dalla descrizione del personaggio, ossia un membro delle forze armate statunitensi durante la Seconda Guerra Mondiale, che in seguito ad alcuni esperimenti segreti si ritrova dotato di maggiore forza, agilità, abilità tattiche e nel combattimento a mani nude. Tyson Sykes, però, non ha mai fatto ritorno negli Usa e si è stabilito in Markovia.

Ebbene, nell'episodio, Syker si ribella agli abusi di un gruppo di soldati razzisti e si trova di fronte a due opzioni: essere giudicato dalla corte marziale o sottoporsi a un programma di esperimenti. Sceglie quest'ultima e, a differenza degli altri che hanno partecipato al programma, sopravvive e diventa il primo metaumano di Earth-Prime. Il motivo per cui decide di restare a Markovia, dunque, è legato anche alle discriminazioni subite in patria. Inoltre, come nel caso di Steve Rogers /Cap, il siero per il super-soldato viene distrutto, anche se al momento non è stato rivelato come o perché.

Come ci ricorda la sinossi dell'episodio finale di Black Lightning 3, Jefferson Pierce dovrà vedersela proprio con Gravedigger.

FONTE: CB
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