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Evan Rachel Wood critica il "comportamento abusivo" di Hopper in Stranger Things 3

Evan Rachel Wood critica il 'comportamento abusivo' di Hopper in Stranger Things 3
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Mentre continuiamo a discutere e approfondire Stranger Things 3 di Netflix, Evan Rachel Wood è intervenuta recentemente su Twitter per muovere una critica nei confronti di Jim Hopper (David Harbour), tra i personaggi più amati della serie e dipinto nella stagione con un carattere molto più aggressivo rispetto al passato.

Guardando dunque al suo atteggiamento passivo-aggressivo nei confronti di Mike (Finn Wolfhard), alla sua relazione con Joyce (Wynona Rider), a una gelosia abbastanza evidente e a una furia possessiva molto più marcata rispetto alle stagioni precedenti, la Wood ha voluto condividere via Twitter un piccolo consiglio per le donne: "Non dovreste mai uscire con un uomo simile allo sceriffo di Stranger Things 3. La gelosia estrema e la rabbia violenta non sono lusinghiere o sexy come la TV vorrebbe farvi credere. Tutto qui".

Il punto è centrato e la critica al personaggio pertinente, essendo Hopper molto più nevrotico e surriscaldato del solito, ma mossa da un'esponente tanto importante dei movimenti americani per la parità di diritti come la Wood, che ha sfortunatamente subito abusi violenti in giovane età, potrebbe crocifiggere più del dovuto un personaggio in realtà positivo. È però anche abbastanza evidente come Hopper sia stato sfruttato dai fratelli Duffer per affrontare la problematica della mascolinità tossica - nel caso specifico negli anni '80 -, tema attualissimo e passato all'interesse mediatico proprio nel 2017 con i casi Harvey Weinstein e Kevin Spacey, successivi o paralleli all'uscita di Stranger Things 2 su Netflix.

Questo significa che Hop è stato un ottimo mezzo per un importante fine, per giunta redento nel finale e mai spacciato per negativo e utilizzato esclusivamente per incanalare un depict del germogliare di comportamenti abusivi, qui comunque legati anche a fattori precedenti quali la perdita della moglie e della figlia, una dipendenza seppur non elevata da alcool e farmaci e la paura di perdere El o non avere l'opportunità a lungo agognata di uscire con Joyce e creare qualcosa di importante.

I fan di Stranger Things 3 hanno comunque risposto - chi più e chi meno infervorato - alla critica della Wood, spiegando come a loro avviso "esagerando" e "ingigantendo il comportamento sopra le righe" di Hopper, aggiungendo anche che si tratti "soltanto di uno show televisivo". Lei, però, ha risposto: "Sì, sono consapevole che si tratti 'soltanto di uno show televisivo' ambientato negli anni '80, anche se questi comportamenti erano inaccettabili anche all'epoca, ma è questo il punto. Si tratta soltanto di una serie e il mio è un gentile appunto per non farsi ingannare da questa merda nella vita di tutti i giorni".

Il polverone è però stato alzato e gli attacchi alla Wood non accennano a placarsi, tanto che è arrivata a scrivere infine: "Se mi permettete, vorrei scusarmi per tutto questo immondezzaio scatenato. Se non avete ancora capito il mio appunto, non so davvero cos'altro aggiungere".

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