Fabrizio De André e PFM, Franz Di Cioccio: 'Lui non voleva essere ripreso'

Fabrizio De André e PFM, Franz Di Cioccio: 'Lui non voleva essere ripreso'
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Fabrizio De André non era quello che si suol dire un animale da palcoscenico: l'indimenticato cantautore genovese non amava particolarmente l'idea del concerto e ancor meno quella di essere ripreso durante l'esibizione. Da qui, dunque, l'incredibile importanza di un documento come Fabrizio De André e PFM - Il Concerto Ritrovato.

A parlarne è stato Franz Di Cioccio, batterista e voce della PFM, che ha ricordato la famosa avversione di Faber per le telecamere: "Questo docufilm è importante perché Fabrizio non voleva essere ripreso in quel periodo. Tanti anni dopo scoprì che Frattari aveva questa ripresa unica, a cui Fabrizio acconsentì senza dire nulla a nessuno, e lo contattai. Io nelle riprese non compaio quasi mai a causa della scarsa illuminazione, ma non importa. Tutti ora possono godere di quella forza. Fabrizio, accettando di suonare con noi, ruppe degli schemi. È questo il messaggio che ci lascia: osare" sono state le sue parole.

Sulla nascita del progetto che fece incontrare le strade del cantautore di Amico Fragile e della celebre band progressive rock Di Cioccio ha invece ricordato: "Con Fabrizio ci conoscevamo già dagli anni ’60, quando ci chiamavamo ancora Quelli, collaborammo insieme per l’album La Buona Novella. Ma il progetto comune arrivò dopo, alla fine degli anni '70. Venivamo da due universi molto diversi, per certi versi opposti. Tutti dicevano a Fabrizio di non collaborare con noi, che lo avremmo offuscato. E invece unimmo il cantautorato e il rock come già succedeva in America, passando alla storia".

Un documento straordinario, dunque, che ci permette di riscoprire una delle pagine più importanti della storia della musica italiana e del nostro cantautorato. Per saperne di più sull'autore di capolavori come Hotel Supramonte, Se ti Tagliassero a Pezzetti e La Ballata dell'Amore Cieco, intanto, vi lasciamo qui la recensione di Fabrizio De André - Principe Libero.

FONTE: rockol
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