FBI: Zeeko Zaki e l'importanza di un eroe musulmano nello show della CBS

FBI: Zeeko Zaki e l'importanza di un eroe musulmano nello show della CBS
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Zeeko Zaki rivela come ci si sente a interpretare uno dei "buoni"- in qualità di musulmano di origini arabo-americane - in FBI, il procedural drama targato CBS, e di come il suo personaggio, L'Agente Speciale Omar Adom "OA" Zidan, stia aprendo la strada a nuovi modi di portare maggiore rappresentatività sullo schermo.

"Il ruolo era originariamente stato pensato per un ispanico, ma il mio manager pensava che dovessi almeno provarci, così mi ha fatto registrare il provino senza neanche dirmi se mi avevano effettivamente chiesto di tenere un'audizione" avrebbe dichiarato Zeeko "Ho pensato che mi avessero confuso per uno di nazionalità ispanica. Mi hanno invitato a New York e mi hanno fatto fare uno screen test sul set di Law & Order: SVU. Quando sono arrivato, ero l'unico a dover fare lo screen test. Avevano cambiato il personaggio in un arabo-americano. Allora ho pensato: 'Forse ho davvero una possibilità!'. Il resto è storia. Era il primo musulmano arabo-americano ad interpretare un musulmano arabo americano protagonista di uno show su un network. E questa opportunità è stata data proprio a me. È un onore."

Così è entrato a far parte del cast di FBI, serie di cui va estremamente fiero.

"È fantastico come riusciamo a rappresentare l'etnia e la religione di questo personaggio. Non ve lo stiamo imponendo. È semplicemente qualcosa che esiste perchè questa è la realtà della situazione. Normalizzarla e renderla qualcosa di appurato funziona come psicologia inversa sul pubblico, che sia in America o in qualsiasi altro paese che condivide un determinato modo di vedere i musulmani arabo-americani. Anche se è solo in uno show televisivo, queste emozioni a livello di subconscio possono aiutare a cambiare la narrazione. Se anche una sola persona, invece di pensare 'Tutti i musulmani sono terroristi' iniziasse a pensare 'Tutti i musulmani tranne OA sono terroristi'... C'è ancora tanto da fare, ma è già qualcosa."

E conclude:

"La reazione della gente, che ha capito esattamente qual era il nostro scopo e come stiamo cercando di cambiare il modo di raccontare e rappresentare in televisione, è stata incredibile. Le famiglie di origini arabo-americane mi stanno contattando per dirmi 'Siamo così contenti di vedere questo personaggio', o anche come i loro figli continuassero a dire, in passato, 'Perchè tutti i cattivi somigliano a noi?', mentre ora hanno qualcuno che gli somiglia e che possa far loro da buon esempio. È qualcosa di cui non ti rendi conto non esserci finchè non te la trovi davanti. Fa vedere ai produttori e agli sceneggiatori che va bene correre certi rischi. Siamo in un'epoca in cui stiamo ricreando vecchi film e vecchi show, e sembra che, se solo iniziassimo a guardarli in modo diverso, potrebbe anche esserci un mondo completamente nuovo, pieno di nuove storie che possiamo già dire con buone probabilità che verranno ben accolte".

La CBS ha recentemente rinnovato FBI per una seconda stagione, mentre uno spin-off della serie, FBI: Most Wanted, che avrà come protagonista Julian McMahon, andrà in onda sempre sullo stesso network.

FONTE: Variety
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