Netflix

Fear City, le connessioni di Donald Trump con la mafia di New York nella docuserie Netflix

Fear City, le connessioni di Donald Trump con la mafia di New York nella docuserie Netflix
di

Fear City è la nuova docuserie di Netflix, che approfondisce il collegamento tra il presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, e la mafia di New York. Lo show in particolare si concentra sugli anni '70 e gli anni '80 nei tre episodi dal quale è composto, citando anche il presidente degli USA, senza tuttavia affrontare tutti i dettagli.

In particolare il terzo e ultimo episodio di Fear City, Judgment Day, documenta il ruolo della mafia negli affari di Manhattan. All'inizio degli anni '80 l'FBI si rese conto che un mafioso di nome Ralph Scopo era presidente del Cement and Concrete Workers District Council, collegandolo ad un'organizzazione mafiosa nota come The Concrete Club. Un'organizzazione che essenzialmente aveva creato un monopolio per qualsiasi lavoro di costruzione a New York City con un valore minimo di 2 milioni di dollari. Tramite una registrazione si viene a sapere che i gangster stavano prendendo di mira un progetto di costruzione di Trump del valore di 19 milioni di dollari.

Il fulcro della vicenda è il seguente: la mafia di New York City era responsabile dei progetti di costruzione di Manhattan nei primi anni '80, un periodo in cui gli affari andavano a gonfie vele per l'attuale presidente Donald Trump, noto magnate immobiliare.
Lo stesso Trump non ha mai negato i suoi legami con la mafia, non ha mai negato di averli incontrati e di averle ritenute 'persone molto simpatiche'. Tuttavia la docuserie non spiega ulteriormente i legami tra il rapporto con la mafia di Trump e i suoi successi immobiliari. Dopo aver rilevato dal padre la compagnia negli anni '70, Trump la ribattezzò The Trump Organization. Negli anni '80 Donald Trump era un personaggio molto rilevante a Manhattan, iniziando a sviluppare il grattacielo che poi sarebbe diventato la Trump Tower. E tra i mentori e gli amici di Trump figurava all'epoca anche Roy Cohn, avvocato difensore di molti mafiosi newyorchesi. Secondo il biografo Wayne Barrett, Trump ha coltivato attivamente i rapporti con la mafia e il suo successo sarebbe da ricondurre anche alla sua partnership commerciale con il mondo mafioso newyorchese. Un percorso pieno di ombre che l'ha portato in seguito a diventare, diversi anni dopo, il presidente degli Stati Uniti.
Ad aprile Trump disse che il Coronavirus verrà debellato senza vaccino, creando una lunga serie di polemiche. Inoltre l'account Twitter del figlio di Trump venne bloccato per aver condiviso una fake news sulla pandemia.

FONTE: Screenrant
Quanto è interessante?
1