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Dopo la chiusura degli studi di Mediaset della scorsa settimana, a causa del Coronavirus, ieri sera anche la nuova puntata di "Fratelli di Crozza" in onda sul Nove è andata in onda senza pubblico. Il comico non ha nascosto la propria amarezza, ma ha anche provato sdrammatizzare.

Crozza infatti ha osservato che "è la prima volta in vita mia che ho un pubblico di 500 seggiolini", con un pizzico di tristezza e desolazione, che come osservato poco dopo l'ha portato a "fare sia da comico conduttore che da pubblico. Me la canto e me la suono da solo. E' il primo esperimento di onanismo teatral-televisivo. Se farò ridere lo saprò solo domani sui social".

Il tema del momento è ovviamente stato al centro del suo monologo d'apertura. Crozza ha affermato che "i virologi, ovvero quelli che dovrebbero tranquillizzare tutti, stanno litigando! Burioni e la Gismondo sono d'accordo solo su una cosa: che bisogna lavarsi le mani. Siamo nel 2020, spendiamo milioni di Euro in ricerca, mandiamo le sonde su Marte e ci stanno dando gli stessi consigli che davano già nella pese del Manzoni?".

La resa effettivamente è stata molto strana, come si può vedere nel filmato presente in apertura. Crozza non ha nascosto il suo disappunto e con un pò di tristezza ha anche affermato che "quelli del Nove che ci vedono sono tutti a casa. Li saluto, sono meravigliosi, Però siete tutti a casa ca***. Siamo gli unici, qua. Una cosa assurda".

Anche Le Iene è andata in onda senza pubblico in ottemperanza alla delibera della regione Lombardia.

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