Game of Thrones, ecco come potrebbe finire la storia di Daenerys nei libri

Game of Thrones, ecco come potrebbe finire la storia di Daenerys nei libri
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Mentre la fame di potere di Daenerys è stata ben documentata durante l'adattamento della HBO dei romanzi di George R.R. Martin, gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss non sono riusciti a fornire una spiegazione soddisfacente per la sua improvvisa svolta verso la follia negli episodi finali della stagione 8.

Lo scrittore ha più volte dichiarato di stare per finire di scrivere The Winds of Winter, il sesto libro della serie A Song of Ice and Fire e solo il romanzo può colmare le lacune della trama di Daenerys, offrendo ai lettori una visione più ampia del suo mondo interiore nei momenti di introspezione.

Infatti fin dalla primissima stagione di Game of Thrones, la Madre dei Draghi aveva un obiettivo: tornare nei Sette Regni e reclamare il trono che credeva fosse suo di diritto, dopo la morte di suo padre per mano di Jaime Lannister e Robert Baratheon. La guerriera, quindi, si è trasformata da perdente maltrattata a potente leader e conquistatrice nel giro di poche stagioni.

Nella stagione 8, la sua convinzione era più potente che mai. Dopo aver appreso che anche Jon Snow, figlio di Lyanna Stark e di suo fratello maggiore Rhaegar Targaryen, aveva diritto al trono, la paranoia di Daenerys crebbe di giorno in giorno. Si risentiva del fatto che la gente di Grande Inverno la vedesse come un'estranea, scegliendo di seguirla solo per lealtà verso Jon Snow. La gente di Westeros ha messo in dubbio la sua pretesa al Trono di Spade in un modo che non aveva previsto.

Anche se la sua vittoria era già assicurata, la Madre dei Draghi ha preso la sorprendente decisione di radere al suolo Approdo del Re nel penultimo episodio dell'ottava stagione. La scelta è stata sconcertante e frettolosamente eseguita.

Tuttavia, c'è ancora speranza che la sua trama venga cambiata nelle pagine di The Winds of Winter. Martin ha già creato la trasformazione di Daenerys verso la follia nei libri, suggerendo fin dall'inizio che il suo cammino verso il trono sarebbe stato impantanato da momenti di instabilità, violenza e rabbia verso chiunque avesse osato sfidarla. La parentela di Jon Snow deve ancora essere rivelata nei romanzi di Martin, ed è possibile che Winds of Winter e A Dream of Spring si discostano dalla trama dello show televisivo.

Sappiamo che il sesto libro si aprirà con la Battaglia di Baia degli Schiavisti. In Game of Thrones, la battaglia finisce bene per Daenerys ma potrebbe non essere così in The Winds of Winter, poiché le tendenze spietate della Madre dei Draghi sono state delineate più chiaramente nei romanzi. È astuta e disposta a fare tutto il necessario per mantenere la sua autorità, anche se ciò significa l'omicidio di innocenti. Il suo soggiorno a Mereen le sta facendo perdere la presa sull'autorità, quindi è possibile che scatenerà le sue tendenze violente durante la battaglia di Baia degli Schiavisti.

The Winds of Winter probabilmente offrirà un'ulteriore esplorazione dello stato d'animo di Daenerys e della sua appassita fiducia nella pace come opzione. Se la guerriera decidesse che la violenza è la chiave definitiva del potere, potrebbe pensare di poter contare solo su se stessa e sui suoi draghi. Isolata, solitaria e paranoica, un attacco ad Approdo del Re in The Winds of Winter avrebbe più senso in questo contesto, con Mereen che gioca un ruolo fondamentale nel prefigurare i prossimi passi di Daenerys.

Voi cosa ne pensate? Secondo voi come potrebbe finire la storia della Madre dei Draghi? Ricordiamo che Emilia Clarke aveva già commentato l'insoddisfazione del pubblico nei confronti del finale di Game of Thrones, nel quale il suo personaggio cede alla follia e passa praticamente dalla parte dei villain, dopo essere stato per tanti anni tra i favoriti dei fan. L'attrice ha sempre cercato di essere molto diplomatica nell'indirizzare la questione, contrariamente ad altri colleghi come Charles Dance, che si disse confuso dagli eventi dell'ultimo episodio, e Nikolaj Coster-Waldau, che ha rivelato di esserne rimasto un po' deluso.

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