Game of Thrones, Gwendoline Christie rivela qual è stata la sua scena più difficile

Game of Thrones, Gwendoline Christie rivela qual è stata la sua scena più difficile
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Gwendoline Christie ha parlato di quella che è stata la sua scena più difficile da girare per lei in Game of Thrones, nella serie HBO l’attrice ha interpretato Brienne di Tarth dalla seconda all’ottava stagione.

Intervistata da Entertainment Weekly l’attrice ha spiegato che la scena più difficile per lei è stata quella nella decima puntata della quarta stagione: lo scontro con il Mastino (Rory McCann).

“Abbiamo filmato per tre giorni in Islanda ed è stato il combattimento più duro e più grande che abbia mai fatto" ha detto Christie. "Ero sulle rocce con spade e pugni ed entrambi ne siamo usciti illesi, ma è stata una delle cose più dure che abbia mai fatto in vita mia. Le mie mani erano gonfie. Si sono presi cura di me, lo fanno sempre, ma inevitabilmente le cose accadono. Stavamo combattendo su per le colline, giù per le colline, rotolando, combattendo su pareti rocciose con un salto a picco. Rory McCann è un attore straordinario e un uomo molto forte, e questa è stata una sfida, non solo come attori, ma come personaggi. Una sfida davvero intensa.”

Lo scontro è stato epico ed uno dei combattimenti che i fan ricordano molto bene:

“Mi sono allenata per sei settimane, per tre, quattro giorni alla settimana e poi sono stata con il mio allenatore per il resto del tempo. Ero solo sfinita. Non sapevo come i miei amici mi sopportassero perché non ero divertente.”

Girare una scena così difficile e fisicamente impegnativa non è stata una passeggiata, sia prima ne che durante:

“Faceva un caldo bollente, i costumi sono fantastici e hanno fatto un ottimo lavoro nel rendermi le cose molto più facili di quanto non lo fossero prima, ma è difficile lavorarci. Cosa mi è passato per la testa? Sono così presa dalla scena che diventa reale. Rory ed io potremmo non esserci ucciderci a vicenda, ma entrambi eravamo in contatto con quelle spade. Mi piace che sia reale. Quindi certe cose che vengono fatte sono molto reali e sei sinceramente spaventato perché guardi negli occhi dell'altra persona, è spaventoso, questa è una delle poche volte in cui non ho dovuto recitare.”

Dopo aver concluso le riprese, non è stato facile per l’attrice riprendersi:

“Sono stata molto fortunata perché ho lavorato con lo straordinario esperto Phil Murney, è molto bravo con me su tutte queste cose come il recupero e cose del genere. Penso che fisicamente mi ci sia voluta solo una settimana per riprendermi. E sai, devo ammettere che ho fatto sogni piuttosto strani in quel periodo. Rory ha detto la stessa cosa. È una cosa emotiva, dura, fisica - vorrei poter inventare altri aggettivi, o essere più leggera al riguardo, ma...non posso.”

Dovremmo sempre tenere a mente che dietro queste scene c'è un enorme lavoro fisico da parte degli attori coinvolti e dei preparatori e questo non può far altro che farci apprezzare maggiormente il loro duro lavoro.

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FONTE: EW
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