Game of Thrones, il mistero irrisolto del loop temporale di Hodor: cosa significava?

Game of Thrones, il mistero irrisolto del loop temporale di Hodor: cosa significava?
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Game of Thrones, oltre ad un criticatissimo finale, ha saputo regalarci alcune trame davvero indimenticabili e personaggi a cui ripenseremo sempre con affetto. Uno dei misteri più amati dello show riguardava Hodor interpretato da Kristian Nairn.

Perché l'uomo gigante non diceva una parola se non quella che credevamo fosse il suo stesso nome? Il leale protettore è stato al fianco di Bran (Isaac Hempstead-Wright) fondamentalmente eseguendo tutti i suoi ordini, senza lamentarsi o fare domande.

Nell'episodio cinque della sesta stagione di Game of Thrones intitolato “The door” (La porta) apprendiamo finalmente l'origine del nome Hodor. Durante uno dei suoi numerosi viaggi nel passato, Bran e il corvo stanno di nuovo visitando Winterfell decenni prima attraverso un "sogno" di viaggio nel tempo e vediamo il nonno di Bran, Rickard, che fa un discorso di incoraggiamento a un giovane Ned Stark prima di mandarlo via.

Nella scena è presente anche un giovane Wyllis, che conosciamo meglio come Hodor. In questo momento Hodor è un ragazzo normale che può dire molte cose oltre a "Hodor".

Nel frattempo, nel presente, il Re della Notte e molti altri Estranei hanno portato un esercito di non morti nella caverna del Corvo con Tre Occhi. I Figli della Foresta tentano di tenerli a bada all'esterno ma senza successo.

Gli Estranei riescono ad entrare nella caverna, Meera urla a Bran di prendere il controllo di Hodor, e Bran lo fa, prendendo il controllo come aveva fatto alcune volte in passato. Tuttavia, Bran non abbandona il sogno.

Quindi Hodor, controllato da Bran, fugge dalla caverna con Bran e Meera, ma l'ondata di non morti richiede che Hodor sbarra personalmente la porta della caverna mentre Meera trascina in salvo Bran.

Meera urla: “Hold the door, hold the door” ovvero "Chiudi la porta!" a Hodor ripetutamente, e con Bran ancora nel sogno, il comando di Meera sta arrivando anche nel passato. Il giovane Hodor lo sente.

A causa dello strano ponte temporale con cui Bran collega il giovane e l'attuale Hodor, la versione più giovane va in crisi e inizia a ripetere, "Hold the door!", ancora e ancora, alla fine mescolando la frase insieme in "Hodor." Quando Wylis era giovane, ha vissuto la propria morte. Nei suoi ultimi momenti, come Hodor, l'ha vissuta di nuovo.

Tutto questo accade perché i viaggi di Bran nel passato sono più che semplici sogni: ci sta davvero andando. Quindi non è solo una coincidenza che Bran sia tornato al momento in cui Hodor è diventato Hodor, incapace di dire altro che quello che sarebbe diventato il suo soprannome. Bran in realtà ha causato la sua disabilità, inconsapevolmente. Tutta la vita di Hodor è stata completamente rovinata dalla presenza di Bran nel passato, così da poter sacrificare la sua vita per lui in futuro.

Bran ha anche messo Hodor nel suo percorso di vita fino a quel momento nel presente, dove è morto salvandoli. Non stava cambiando il passato, ma piuttosto lo stava causando.

Vi lasciamo con il punto della situazione sui prossimi spin-off di Game of Thrones e 5 indizi che anticipavano la pazzia di Daenerys in Game of Thrones.

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