Geralt di Rivia, 5 cose fondamentali per conoscere a fondo un Witcher

Geralt di Rivia, 5 cose fondamentali per conoscere a fondo un Witcher
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Il prodotto più atteso su Netflix durante i prossimi mesi è, senza dubbio, la seconda stagione di The Witcher, che porterà avanti la storia dello strigo Geralt di Rivia. La serie ideata da Lauren S. Hissrich si è dimostrata in grado di adattare alla perfezione i vari libri della saga di Geralt, permettendo al pubblico di fare la conoscenza dei Witcher.

Abbiamo già trattato del legame che sussiste tra libri, videogiochi e serie televisiva di The Witcher; oggi, invece, vogliamo elencarvi quali siano i 5 elementi utili a conoscere a fondo uno strigo. Iniziamo.

  1. La mutazione

    Forse non tutti lo sanno, ma Witcher non si nasce: per diventare uno strigo, infatti, giovani ragazzini vengono sottoposti a una crudele serie di mutazioni genetiche, che permettono loro di guadagnare una forza sovraumana e dei sensi ultra sviluppati. Tuttavia, l'operazione alla quale sono sottoposti è molto rischiosa, e svariate "cavie" muoiono nel tentativo di venir trasformate in Witcher.

  2. Le caratteristiche acquisite

    Oltre alla forza e allo sviluppo dei sensi, gli strighi che riescono a sopravvivere alla mutazione ottengono anche diversi altri tratti secondari: quello fisico più evidente riguarda gli occhi, che vengono definiti "simili a quelli di un gatto", gialli e che permettono una straordinaria vista notturna, che è possibile acuire anche grazie alla "Pozione gatto". Inoltre, ogni Witcher diventa sterile, ma acquisisce un'irrefrenabile libido.

  3. Le spade

    Sebbene nella serie televisiva non ci sia stato ancora mostrato questo dettaglio, ogni strigo che si rispetti possiede due spade: una d'acciaio, per affrontare i nemici umani, e una d'argento, per riuscire a scontrarsi contro le creature magiche e i mostri.

  4. I soprannomi

    Vesemir (che nella serie TV verrà interpretato da Kim Bodnia) ha sempre incoraggiato ognuno degli aspiranti strighi di Kaer Morhen a scegliere il proprio soprannome, per far sembrare i loro nomi più credibili. Per esempio, Geralt non proviene davvero da Rivia. Buffa curiosità il fatto che questo soprannome gli venga “ufficialmente” riconosciuto (nonostante Geralt lo usasse già in precedenza), dopo essere stato premiato dalla regina di Lyria e Rivia con il titolo di cavaliere per i meriti in battaglia.

  5. La nomea nel Contintente

    A causa della loro diversità, gli strighi vengono visti con diffidenza nel Continente, nonostante gli abitanti ne abbiano bisogno per affrontare le minacce mostruose che non sarebbero in grado di gestire da soli. Il gesto che dimostra tutto l'odio nei confronti dei Witcher è senza dubbio lo spietato attacco alla fortezza di Kaer Morhen, che portò alla quasi estinzione degli strighi.
Prima di passare ai commenti, vi lasciamo a un nostro approfondimento circa a tutti i nuovi personaggi confermati per la seconda stagione di The Witcher. Ora vogliamo sapere la vostra: conoscevate questi 5 fatti che permettono di conoscere meglio i Witcher? Fatecelo sapere, come sempre, con un commento nello spazio a essi dedicato!

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