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In attesa dell’arrivo della seconda stagione dello show, rilascio che dovrebbe avvenire presumibilmente entro quest’anno, sono stati pubblicati i risultati di una ricerca che ha preso in considerazione le reazioni della fascia adolescenziale di spettatori del serial disponibile su Netflix.

Di sicuro 13 Reasons Why, conosciuta in Italia con il titolo di Tredici, ha fatto parlare a lungo di sé lo scorso anno per diversi motivi. Netflix ha avuto il merito e l’onere di realizzare un prodotto che fosse indirizzato anzitutto alla fascia adolescenziale, al centro della trama sviluppata dal serial, senza mai scadere nel banale della discussione, capace di creare uno sviluppo che potesse far riflettere anche il mondo degli adulti, spesso sordo alle richieste dei teenager. Il merito dell’adattamento televisivo del romanzo scritto da Jay Asher è stato quello di far ritornare tra gli argomenti di maggior discussione tematiche che spesso sono state accantonate anche per via del loro scarso appeal mediatico.

Al fine di comprendere il dialogo aperto all’interno del nucleo familiare, i creatori della serie televisiva hanno commissionato uno studio di ricerca globale al Center on Media and Human Development della Northwestern University, dipartimento che ha un focus attivo sull’impatto dei media sui bambini e sui più giovani.

Nella giornata di ieri sono stati diffusi i risultati di questo studio realizzato dall'università privata e dandone un'occhiata sembrerebbe che il 71% di adolescenti si sia immedesimato nei racconti descritti dallo show, che all’incirca tre quarti dei teen viewers si siano sentiti più a loro agio nella fase di elaborazione di argomenti così forti dopo la visione della prima stagione. Il dato più interessante riguarda la scelta di più della metà dei ragazzi presi a campione per lo studio che hanno porto le loro scuse a persone verso le quali hanno assunto in passato un comportamento deplorevole. Tre quarti di essi hanno dichiarato che la visione della prima stagione li ha indotti a riconsiderare gli atteggiamenti con cui si relazionano agli altri.

Allo stesso tempo i genitori hanno richiesto che il serial adotti più strumenti per la discussione di questi delicati topic, per cui i realizzatori hanno pensato di includere una intro all’inizio di ogni stagione in cui il cast accende i riflettori sulle tematiche affrontate, invitando la non visione a quanti fossero sensibili a determinate scene girate. Anche per la seconda stagione ritornerà l’after show di Beyond the Reasons, arricchita con un numero più consistente di interpreti, esperti ed educatori. Queste sono solo due delle iniziative poste a sostegno di queste storie ed appare già meritevole di suo la capacità di aver portato in vita un prodotto che non sia solo di puro intrattenimento ma che educhi anche le coscienze delle giovani generazioni ad un confronto che si sviluppi nel pieno rispetto reciproco.

FONTE: Netflix
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