Gomorra: quella volta che la produzione fu accusata di aver pagato il pizzo alla Camorra

Gomorra: quella volta che la produzione fu accusata di aver pagato il pizzo alla Camorra
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La serie Tv Gomorra ha riscosso un notevole successo fin dalla sua prima stagione, ma non sono mancati alcuni eventi poco puliti o comunque alcuni scheletri nell'armadio che la stessa produzione ha confermato in seguito ad alcune inchieste giornalistiche.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di quella volta che il compianto ex campione di calcio Diego Armando Maradona si scagliò contro Roberto Saviano, l'autore del romanzo originale da cui è tratta la serie, e con l'intera produzione per l'uso improprio del suo nome. Oggi, però, vogliamo parlarvi di un'altra brutta macchia nel curriculum dello spettacolo.

La serie televisiva è sempre stata girata principalmente a Scampia e nella parte nord della città di Napoli. Col passare del tempo, dato che la storia ha preso pieghe sempre più grandi e internazionali, alcune parti sono state girate in giro per l'Italia e per l'Europa. Alcune parti dello show, soprattutto delle prime stagioni, però, sono state girate nella casa originale di Francesco Gallo ("Francuccio ‘o Pisiello"), boss dell'omonima frangia del clan di Torre Annunziata, arrestato nel 2014.

Un'inchiesta del giornale Panorama firmata dal giornalista Simone De Meo, raccontò come Gallo e i suoi genitori, finiti in galera per associazione mafiosa, avrebbero costretto la società incaricata nella produzione di Gomorra a pagare una sorta di pizzo di circa 6mila euro per non avere problemi durante le riprese. Interpellati sia da Panorama che da altri giornali anche locali, Riccardo Tozzi, il presidente dello studio cinematografico Cattlaya, raccontò:

"Abbiamo sbagliato ad affittare quella villa, è stato un errore dovuto all'inesperienza".

All'epoca il giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata condannò a sei mesi Gennaro Aquino, il location manager per Cattleya, la società cinematografica nei cui confronti il giudice aveva inviato gli atti in Procura per valutare se sussistevano reati nelle testimoniante di tre dei manager della multinazionale. Per il giudice, dunque, la produzione sapeva delle richieste di estorsione e aveva comunque optato per il pagamento, senza denunciare. Oltre a Tozzi, gli altri due ad aver testimoniato furono Giovanni Stabilini e Maurizio Tini.

Intanto le riprese dell'ultima stagione di Gomorra sono terminate, manca dunque sempre meno alla resa dei conti finale! Per calmare l'attesa, vi lasciamo alla nostra recensione della quarta stagione di Gomorra.

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