Halo, Pablo Schreiber torna a parlare del suo Master Chief

Halo, Pablo Schreiber torna a parlare del suo Master Chief
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Dopo i ripetuti inviti da parte degli showrunner a non paragonare Master Chief ai videogiochi, è lo stesso Pablo Schreiber a rilasciare un'intervista sull'attesa serie tv di Halo e sul ruolo del suo personaggio.

Durante un'intervista a TVLine, l'attore ha innanzitutto offerto una panoramica del contesto in cui si svolge lo show, utile a chi non conoscesse il videogioco a cui si ispira: "Nel contesto dell'invasione Covenant, gli Spartan sono i buoni" spiega Schreiber, riguardo al team di umani trasformati in supersoldati. "Gli Spartan II sono stati creati da Catherine Halsey molto prima per lo United Nations Spacee Command come mezzo per reprimere le rivolte nelle Colonie Esterne".

Nella mitologia di Halo, infatti, i pianeti si dividono in Colonie Esterne e Interne, in un contesto in cui le risorse naturali delle prime vengono sfruttate dalle seconde. Questo assoggettamento delle Colonie Esterne le rende "molto diffidenti verso gli Spartan II", spiega Schreiber, "perché gli Spartan II sono stati usati contro di loro nel corso della storia". Ecco perché quando gli Spartan arriveranno su Madrigal per proteggere la popolazione dai Covenant, i ribelli saranno "alquanto sorpresi", come ha rivelato l'attore.

Schreiber ha parlato anche del rapporto tra il suo personaggio e la brillante artefice del programma Spartan II, la dottoressa Catherine Halsey (interpretata da Natascha McElhone): "Lui si rapporta a lei in modo diverso da come si rapporta a tutti gli altri. C'è questa sorta di sensazione materna, almeno in ciò che lui prova per lei. Lei è responsabile della creazione di tutto il programma, ma anche di lui, che è un po' il suo orgoglio e la sua gioia in quanto leader degli altri Spartan".

Anche se gli showrunner hanno ribadito di non aver considerato il videogioco Halo nello sviluppo della serie, ma di aver solo usato i personaggi e il mondo di Halo in generale, per Schreiber i fan della saga videoludica potranno sentirsi a casa: "Spero che i fan possano arrivare e trovare fin da subito un universo che riconoscano come incredibilmente familiare. Ci sono visioni, suoni e dettagli che dovrebbero essere istantaneamente riconoscibili ad ogni fan di Halo".

"Detto questo, si tratta di una nuova e diversa esperienza, tutte le differenze sono adattate alla differenza del medium televisivo. Non è un gioco first-person shooter. E' una serie TV long-form e per dare la miglior esperienza possibile bisogna creare le storie in modo diverso".

Una delle differenze principali sarà il fatto che il Master Chief di Pablo Schreiber in alcune occasioni si toglierà il casco. Per l'attore, questo cambiamento rispetto ai videogiochi aiuterà gli spettatori a instaurare "una forte relazione con il protagonista e per seguirlo in una lunga storia devi poterne vedere il volto, devi sapere come si sente un personaggio in relazione a ciò che succede nel corso del tempo. E' fondamentale per stabilire un legame con il protagonista, quindi per noi era molto importante".

FONTE: TVLine
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