His Dark Materials vuole avere la stessa profondità dei romanzi di Pullman

His Dark Materials vuole avere la stessa profondità dei romanzi di Pullman
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His Dark Materials è una delle serie più attese di questa stagione televisiva e da poco abbiamo scoperto la data della première sull’HBO. Lo show è basato sulla trilogia di romanzi scritta da Philip Pullman e la produttrice esecutiva Jane Tranter ha confessato di sentirsi “perennemente in ansia” per l’accoglienza che riceverà.

La pressione intorno alla riuscita del progetto è comprensibile, soprattutto se consideriamo che l’adattamento cinematografico del 2007 de La Bussola d’Oro, il primo romanzo della trilogia, non ha trovato un buon riscontro di pubblico e critica.
La protagonista della prima stagione sarà Lyra (Dafne Keen) e Tranter ha spiegato come cercheranno di ricreare al meglio il mondo che ha catturato milioni di lettori. Per questo, i primi episodi saranno importanti per introdurlo al meglio e “ogni episodio vedrà Lyra in un luogo diverso mentre prosegue con il suo viaggio che la porterà sempre più a Nord”. Una delle grandi sfide della serie sarà il riproporre la profondità dei romanzi cui si ispirano, “tanto profondi quando ampi”. Tranter spiega che “Ci sono tanti livelli di lettura e in più ci sono davvero tante location in cui si sviluppano le storie”. In pratica, una missione impossibile per un lungometraggio, il che spiegherebbe la poca presa avuta dal film.

Uno dei punti di forza della serie è che diversi membri del cast e della troupe sono grandi fan delle opere di Pullman. James McAvoy, per esempio, ha dichiarato di sentirsi “più legato ad Asriel rispetto a ogni altro ruolo” che ha avuto.

La fiducia in His Dark Materials è tanta, come confermato dal rinnovo per una seconda stagione ancor prima del debutto. Gli autori sperano di poter produrre una trilogia, in modo da poter trasporre al meglio la saga letteraria. La struttura episodica sembra il modo migliore per fare questo e garantirà anche l’opportunità di espandere il materiale di partenza. Uno dei motivi è anche legato a Dafne Keen, che a causa della sua giovane età (14 anni) ha un limite di ore in cui può lavorare. Più che un problema, però, è diventata l’opportunità di approfondire altri personaggi o di inserire materiale extra da The Book of Dust, la nuova trilogia che racconta eventi precedenti a La Bussola d’Oro. Gli autori hanno confermato infatti di aver ricevuto il permesso direttamente dallo scrittore.

Tranter ha anche parlato dei possibili paragoni a Game of Thrones, la serie tv fantasy più popolare di questi anni. Tranter ha dichiarato di sentirsi debitrice dello show HBO perché il suo successo ha permesso di ottenere dei budget maggiori, utili per portare su schermo tutte le idee in cantiere. Però, i toni saranno decisamente diversi. “Philip Pullman ha sempre detto che la sua è una saga di romanzi per adulti che potrebbe essere letta anche dai bambini e noi abbiamo cercato di fare lo stesso con il nostro adattamento”.

His Dark Materials debutterà il 4 novembre sull'HBO. In Italia arriverà su Sky Atlantic. Nell'attesa, vi rimandiamo al trailer ufficiale.

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