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I creatori di Stranger Things potrebbero avere le prove per confutare l'accusa di plagio!

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Probabilmente sarete anche voi venuti a conoscenza, ultimamente, delle accuse rivolte ai fratelli Duffer, i creatori della serie campione Netflix, Stranger Things. I due sarebbero stati infatti additati per aver "rubato" l'idea della serie ad un cortometraggio di Charlie Kessler, che ha intentato causa contro di loro.

Tuttavia, pare che i due creativi abbiano dei nuovi documenti che potrebbero servire come prova per far cadere le accuse contro di loro, per mostrare cioè, che non hanno plagiato o rubato l'idea di Kessler. I documenti dei quali i Duffer sarebbero in possesso, pare risalgano al novembre 2010, e sono stati recentemente ottenuti da TMZ.

"Questi documenti provano che il signor Kessler non aveva assolutamente nulla a che fare con la creazione di" Stranger Things ". I fratelli Duffer stavano già sviluppando il loro progetto anni prima che lui affermasse di averli incontrati", ha detto a TMZ l'avvocato del duo.

Secondo due email datate novembre 2010, i Duffer avrebbero discusso le loro idee per una serie che descrivevano come "reale", "paranormale" e ambientata nei "grintosi anni ottanta". Un'altra email specificherebbe poi che la serie doveva essere ambientata nella città di Montauk, in riferimento agli esperimenti di Montauk.

Il cortometraggio di Kessler, intitolato per l'appunto Montauk, è quello che lui sostiene i fratelli gli abbiano rubato: il film è stato rilasciato originariamente nel 2012. La sua accusa sostiene che egli abbia avuto un incontro con i Duffer nel 2014, durante il quale lui ha mostrato loro la bozza di una serie basata sul suo corto.

Altri documenti ottenuti da TMZ mostrano una bozza del 2013 (dei Duffer, stavolta), che afferma quanto segue:

Benny (ribattezzato Will per lo show), lascia la casa del suo amico Elliot, e lì ci sono un sacco di bambini che mangiano pizza, e giocano a Dungeons and Dragons... Benny se ne va in bicicletta, sente delle voci, entra in un mondo strano, rapito da una forza malvagia.

Le e-mail di febbraio e aprile 2014, datate prima del presunto incontro citato da Kessler, menzionano anche, come location, la "Long Island degli anni '80" e "un'aria vintage alla Stephen King", con una che affermava anche che un esploratore di location, stava già pensando a Montauk.

La richiesta di Kessler è che siano "distrutti tutti i pezzi di materiale che sono stati presumibilmente rubati dal suo concept".

In risposta, l'avvocato dei Duffer, ha negato le accuse:

"L'affermazione del signor Kessler è completamente priva di merito", ha detto l'avvocato Alex Kohner a Deadline. "Lui non ha mai avuto alcun legame con la creazione o con lo sviluppo di Stranger Things; i fratelli Duffer non hanno mai visto il cortometraggio di Mr. Kessler, né hanno discusso alcun progetto con lui. Questo è solo un tentativo di trarre profitto dalla creatività e dal duro lavoro di altre persone".

Questo è l'ultimo sviluppo della saga legale in corso.

Stranger Things 2 è ora disponibile per lo streaming su Netflix. La terza stagione si vocifera che arriverà all'inizio del 2019.

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