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L'ideatore di BoJack Horseman preferiva il vecchio modus operandi di Netflix

L'ideatore di BoJack Horseman preferiva il vecchio modus operandi di Netflix
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La cancellazione di Tuca & Bertie dopo una sola stagione, nonostante l'ampio riscontro positivo da parte della Critica, sembra aver deluso Raphael Bob-Waksberg, storico ideatore di BoJack Horseman, che rimpiange i periodi in cui Netflix permetteva ai suoi show di potersi costruire un audiance.

Pochi giorni fa lo stesso Bob-Waksberg ha confermato che la chiusura di BoJack Horseman è stata una decisione presa dal colosso dello streaming, non mancando comunque di ringraziare Netflix per aver permesso lo sviluppo di ben sei stagioni. Adesso, in una lunga intervista concessa al The Los Angeles Times, l'autore ha voluto sottolineare il diverso metodo che viene attualmente utilizzato rispetto al passato, quando agli show veniva concesso più tempo per emergere.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Quando avevamo iniziato i lavori con BoJack, era chiaro che il modello adottato da Netflix fosse quello di concedere del tempo agli show per riuscire a trovare una certa audiance, e ricordo anche che mi era stato detto 'Ci aspettiamo che il più grande giorno per la prima stagione di BoJack sarà quando lanceremo la seconda stagione'. Non abbiamo mai fatto due stagioni complete, ma si era capito che queste cose avevano bisogno di tempo per crescere. Questo era ciò che io avevo capito del modello di Netflix: dare agli show il tempo di svilupparsi. Credo che sia un peccato che si siano allontanati da quel modello".

Alcuni mesi fa si era espresso anche l'attore Aaron Paul sulla chiusura di BoJack Horseman, affermando come essa sia stata una scelta effettuata esclusivamente da Netflix. Vi ricordiamo che attualmente sono stati resi pubblici i primi episodi della sesta stagione. Qualora non l'abbiate letta, vi lasciamo alla nostra recensione di BoJack Horseman 6, dove vengono analizzate le prime otto puntate.

FONTE: Comicbook
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