Il Signore degli Anelli: Andy Serkis parla della serie TV targata Amazon

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Dopo aver interpretato in maniera magistrale il perfido Gollum nella trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli e ne Lo Hobbit - Un Viaggio Inaspettato, Andy Serkis ha parlato delle possibilità di un suo ritorno nella serie televisiva.

Intervistato dai microfoni di ScreenRush, l'attore e regista britannico ha così dichiarato: "Non ho alcuna idea di cosa la serie TV possa trattare. Voglio dire, sembra un progetto incredibile sulla carta, ma non penso che ne farò parte. Ritengo che possa essere un approccio fresco e innovativo al materiale di Tolkien e quindi non riesco ad immaginarmi al suo interno".

Andy Serkis ha poi aggiunto che i fan hanno già potuto ammirare l'intera backstory di Gollum nelle varie pellicole, dalla sua trasformazione alla sua fine, e che non ci sia molto altro da aggiungere al personaggio in questione.

Come tutti ormai sappiamo, sarà Amazon ad avere l'arduo compito di portare sul piccolo schermo il materiale tratto da Il Signore degli Anelli. La notizia è divenuta ufficiale nel mese di novembre, facendo battere il cuore di milioni di fan, accompagnata anche dall'annuncio di un impegno pluriennale da parte della Compagnia, subentrata dopo il rifiuto da parte di HBO.

Molte stelle del cast originale si sono espresse a riguardo e, sebbene Sean Astin (Sam) e Ian McKellen (Gandalf) si siano dimostrati ottimisti, John Rhys-Davies (Gimli) ha espresso il suo totale disappunto, considerando le persone incaricate di sviluppare lo show "completamente prive di principi e avide di denaro".

Al momento è ancora troppo presto per conoscere dettagli riguardo trama e personaggi, ma in molti hanno ipotizzato che la serie possa essere ambientata prima delle vicende de La Compagnia dell'Anello oppure essere un adattamento più o meno fedele de Il Silmarillion.

Nel frattempo potete ammirare Andy Serkis nei panni del cinico e pazzo Ulysses Klaw in Black Panther, pellicola diretta da Ryan Coogler e da oggi in tutte le sale cinematografiche italiane.

FONTE: SR
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