Jennifer Aniston e altri attori di Murder Mystery vs. la legge anti-aborto in Georgia

Jennifer Aniston e altri attori di Murder Mystery vs. la legge anti-aborto in Georgia
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Dopo che Netflix si è unito al coro di voci di protesta contro l'entrata in vigore della legge anti-aborto in Georgia, molte tra le star dei suoi programmi hanno iniziato a seguire a ruota. Tra queste anche Jennifer Aniston e altri attori del cast di Murder Mystery, che hanno espresso il loro dissenso nei confronti della proposta di legge.

Non solo Disney, Sony, AMC e altre major del panorama televisivo e cinematografico, ma ora anche Netflix e gli attori coinvolti nei suoi progetti si fanno sentire contro il provvedimento di legge presentato il 7 maggio e firmato dal Governatore della Georgia, Brian Kemp.

Jennifer Aniston, star della comedy Murder Mystery in arrivo venerdì 14 giugno sulla piattaforma streaming, commenta la decisione degli studios: "Credo sia fantastico. Buon per loro. Hanno una voce, hanno il potere, ed è così che può avvenire il cambiamento".

"Abbiamo bisogno di supportare di più le donne. Le donne hanno il diritto di decidere cosa fare con il loro corpo. Sono al 100% con loro, e credo che sia la cosa giusta da fare. Non sono un esperto al riguardo, ma quando sei un attore o una figura pubblica, hai bisogno di usare la tua voce e farla sentire forte e chiaro" dichiara Luis Gerardo Méndez, co-star della Aniston nella pellicola.

Di simile avviso è anche John Kani:

"Vengo dal Sud Africa. Abbiamo una costituzione che riconosce tutti i diritti umani, inclusi quelli di donne, bambini, l'aborto e il diritto di scegliere sulla vita. Rimaniamo scioccati, a volte, da quello che vediamo accadere in Occidente" e conclude "Perché ci preoccupiamo di qualcosa di cui le donne hanno diritto? Sono scioccato del fatto che in questo momento e in questa epoca ci possa essere uno Stato che potrebbe impedire alle donne di compiere una scelta. Non é affar tuo, amico, perciò finiscila qui e presta attenzione a ciò che è davvero importante a questo mondo. Abbiamo bisogno di più donne leader, presidenti, primi ministri, così non ci sarebbero nemmeno tante chiacchiere senza senso".

Molte pellicole e serie tv vengono girate in Georgia, grazie a incentivi e agevolazioni sulle tasse per le compagnie che decidono di filmare in zona, ed è facile ipotizzare ingenti perdite per lo Stato se gli Studios dovessero davvero trasferire altrove le loro produzioni.

Staremo a vedere cosa accadrà.

FONTE: Variety
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