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La terza e ultima stagione di Jessica Jones sta per arrivare su Netflix, e la showrunner e produttrice esecutiva Melissa Rosenberg riflette sul percorso della serie, i suoi inizi, e anticipa cosa aspettarsi dagli ultimi episodi.

Manca poco al momento in cui dovremo dire addio alla Jessica Jones di Krysten Ritter, ma questa è sicuramente un'occasione per riflettere su ciò che è stato e su quel che invece sarà in quest'ultima stagione per la riluttante supereroina.

"La prima e la seconda stagione erano incentrate principalmente sui traumi passati, le origini, la storia, e il guardarsi indietro. Questa stagione, per portare a compimento il percorso, volevamo guardare avanti, volevamo prendere tutto ciò che Jessica ha fatto finora e lasciare che lei lo inserisse nel mondo in cui vive adesso. Alla fine della seconda stagione, l'ultima cosa che le ha detto sua madre è stata 'Essere un eroe significa non rimanere indifferenti e fare qualcosa al riguardo', ed è quello che lei sta cercando di fare. Quindi è tutto molto coerente con quello che è successo finora e con l'arco dei personaggi" racconta la Rosenberg.

E continua: "Volevamo esplorare ogni aspetto del suo personaggio [Jessica]. La prima stagione ha dovuto fare i conti con il trauma più immediato, Kilgrave. La seconda, con la famiglia e con la sua stessa identità... 'Chi sono?'. La terza è più incentrata sul 'Cosa sto facendo, e cosa farò d'ora in avanti?'. È un cerchio che si chiude".

Sul rapporto tra Jessica e Trish (Rachael Taylor) invece afferma: "Nelle prime due stagioni, Trish è stata la bussola morale di Jessica. Mentre Jessica ha sempre vissuto in questo mondo non lineare, in toni di grigio, Trish ha sempre visto le cose in bianco e nero. Quindi era abbastanza naturale che si arrivasse a un punto in cui è Trish ad avere dei poteri. La sua idea di cosa vuol dire essere un eroe è basata tutta sulle dicotomie buono-cattivo, bianco-nero. Mentre parte della questione per Jessica è proprio il cercare di distinguere il bene dal male, di capire come fare per sapere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Trovo che sia un ottimo modo di esplorare e portare al culmine la relazione tra questi due personaggi. [...] La loro amicizia è sempre stata il cuore dello show, ed è davvero interessante vedere come affronteranno questa situazione in cui si ritrovano".

Ma non si può avere dei buoni senza dei cattivi, e il villain che vedremo in questi episodi sembra essere davvero particolare...

"È un personaggio senza poteri. Quando hai un villain con dei poteri, e tu hai dei poteri, non c'è molto che dica la legge al riguardo, così ti crei delle tue regole. Ma in questo caso, stai affrontando qualcuno privo di poteri. È solo un comune essere umano, anche se dotato di un intelletto brillante. È un cattivo nel senso più tradizionale del termine, quindi come la gestisci? [...] non puoi semplicemente dargliele di santa ragione, anche se lo vorresti. Non puoi nemmeno minacciarlo senza subire conseguenze legali".

I fan, però, sono la parte migliore dello show, e la Rosenberg ci tiene a sottolinearlo: "È davvero la cosa più straordinaria, poter interagire e connettere con i fan in questo modo. Riuscire a dargli una voce e il permesso di vedere e provare le cose in maniera onesta".

L'ultima stagione di Jessica Jones sarà disponibile su Netflix dal 14 giugno.

FONTE: Collider
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