Leonardo e il David: l'artista odiava davvero Michelangelo?

Leonardo e il David: l'artista odiava davvero Michelangelo?
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La serie tv anglo-italiana che racconta la vita di Leonardo da Vinci in onda su Rai1 ci ha presentato nel suo settimo episodio Michelangelo Buonarroti, interpretato da Pierpaolo Spollon, e la competizione che è nata tra i due grandi artisti del Rinascimento fiorentino.

Tra i due giganti ci sono ovviamente punti in comune, uno su tutti la città di Firenze, ma fu proprio Giorgio Vasari a metterli a confronto per la prima volta nel suo Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori del 1550 riconoscendo a Leonardo, Michelangelo e Raffaello che la perfezione in pittura è stata raggiunta grazie a loro.

Michelangelo era di 23 anni più giovane di Leonardo e il loro rapporto fu inevitabilmente teso anche a causa della differenza generazionale e di vedute, con un tocco di sana invidia reciproca.

Il primo contrasto tra i due nasce quando ad entrambi viene commissionato un dipinto per il Salone dei Cinquecento a Palazzo della Signoria.

Leonardo avrebbe dovuto dipingere la Battaglia di Anghiari mentre nell’altra parete della sala Michelangelo avrebbe dovuto dipingere la Battaglia di Cascina. La competizione tra i due scatta inevitabilmente, nonostante siano molto simili e due geni assoluti, non legarono mai e Leonardo non vide di buon occhio la commissione ad un ragazzo così giovane dato che Michelangelo aveva circa 28 anni all'epoca anche se aveva già realizzato dei capolavori.

Ma il risentimento di Michelangelo nasce quando Leonardo entra nella commissione composta da altri artisti e persone influenti che deve decidere dove collocare il David, la colossale opera straordinaria del giovane Michelangelo.

Alcuni propongono che il David venga collocato in evidenza davanti a Palazzo Vecchio, ovvero nel cuore della città perché un’opera così bella non può essere nascosta, ma Leonardo suggerisce di collocarlo sotto la Loggia della Signoria incorniciato da una nicchia ufficialmente per proteggerla dalle intemperie e non essere d’intralcio per le cerimonie ufficiali.

Emerge quindi una certa invidia da parte di Da Vinci verso Michelangelo. Alla fine il David sarà esposto davanti a Palazzo Vecchio ma Michelangelo non manda giù la cosa e accusa Leonardo di aver tramato contro di lui.

Inoltre si racconta che Michelangelo rinfacciò a Leonardo anche il fallimento del monumento equestre a Francesco Sforza, opera mai completata e che prevedeva l'utilizzo di una quantità di bronzo eccezionale.

I due continuano a lavorare ai loro dipinti per il Salone, Leonardo porta a termine il cartone della Battaglia di Anghiari qualche mese prima di Michelangelo con la sua Battaglia di Cascina.

Tuttavia nessuna delle due opere sarà realizzata, la battaglia dei due non si giocherà su questo campo. Non era la prima opera che Leonardo non portava a termine, mentre Michelangelo fu chiamato a Roma da Papa Giulio II per dipingere la volta della Cappella Sistina.

Non possiamo fare troppe ipotesi sulla natura del loro rapporto ma nonostante la presunta invidia e antipatia i due erano sicuramente consapevoli della grandezza l'uno dell'altro, lo dimostrano gli appunti di Leonardo dell'epoca, provò anche a disegnare il David, e lo studio che Michelangelo fece della pittura di Leonardo.

Scoprite se la serie Leonardo è storicamente accurata nel nostro video e a chi si è ispirato Leonardo per dipingere la Gioconda.

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