Lo showrunner di The Walking Dead spiega cosa l'abbia spinto ad uccidere un personaggio

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Dal momento che una recente morte avvenuta in The Walking Dead ha sconvolto il pubblico, lo showrunner Scott M. Gimple è intervenuto sull’argomento per spiegare ai numerosissimi fan della serie come e perché abbia preso questa controversa decisione.

Sin dalla sua prima apparizione, avvenuta nel prossimo episodio della serie apocalittica, nel già lontano 2010, il personaggio di Carl Grimes era diventato un punto focale per lo show basato sui fumetti di Robert Kirkman. Dopo essere stato morso da uno zombi nella prima metà dell’ottava stagione, i fan di The Walking Dead sapevano che Carl aveva ormai i giorni contati, ma la premiere di midseason ha compiuto qualcosa di impensabile, spedendo il personaggio nella tomba ancora prima del tempo.

Intervistato dal portale d’informazione TV Line, Gimple ha spiegato perché abbia deciso di uccidere il personaggio interpretato da Chandler Riggs, ossia uno dei pochissimi personaggi originali sopravvissuti fino all'ottava stagione dello show: “Volevamo raccontare una storia che conservasse le emozioni che avreste provato leggendo il fumetto, ma che fosse al contempo diversa, in modo che nemmeno i più avidi lettori di fumetti si aspettassero gli eventi futuri. Contiamo di continuare a muoverci in quella direzione, attenendoci talvolta al fumetto e proponendo in altri casi qualcosa di diverso. La morte di Carl ne è un esempio. Sotto diversi aspetti, questa è la fine di un’era per The Walking Dead e l’inizio di una nuova.

In Italia, The Walking Dead torna ogni lunedì su FOX.

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