Lost: Daniel Dae Kim rivela la sua teoria iniziale sul mostro di fumo

Lost: Daniel Dae Kim rivela la sua teoria iniziale sul mostro di fumo
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Sono ormai trascorsi quindici anni dalla messa in onda del pilota di Lost, la serie ABC capace di cambiare la serialità televisiva. Per l'occasione, Daniel Dae Kim, che i fan ricorderanno nella parte di Jin, ha ripercorso il suo primo incontro con il Mostro di fumo, rivelando anche la teoria iniziale sulla natura di quella strana entità.

Intervistato da The Wrap, l'attore ha spiegato che gli autori non avevano rivelato la natura del mostro e avevano dato l'indicazione di reagire ad esso come se fosse "la cosa più spaventosa mai vista". Così, Jim e gli altri, si riunirono intorno all'ala dell'aereo e guardarono nella giungla, avvertendo una presenza misteriosa e temibile.

Gli showrunner hanno continuato a tenere il cast all'oscuro dell'origine del Fumo nero fino alla "quinta o sesta stagione". Kim racconta: "è stato un grande mistero sia per noi che per il pubblico". Come questi ultimi, anche gli attori erano pieni di domande e ognuno provava a elaborare una propria teoria.
Quella di Kim è particolarmente interessante: "per me il mostro di fumo era una sorta di specchio della propria coscienza e della propria integrità come essere umano". Secondo l'interprete di Jim "se eri una brava persona, ti saresti salvato. Ma se non lo eri, il mostro sarebbe stato il messaggero della tua rovina".

In questi anni ci sono state diverse voci su un eventuale reboot di Lost, un'opzione ritenuta interessante dai vertici della ABC. Evangeline Lilly, invece, è di parere contrario, così come Damon Lindelof, co-creatore dello show insieme a J.J. Abrams. L'autore non è un sostenitore di un eventuale remake, ma vedrebbe di buon occhio una nuova storia ambientata nello stesso universo narrativo, con nuovi personaggi.

FONTE: The Wrap
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