Lucifer: un'Associazione cristiana provò a far cancellare lo show nel 2015!

Lucifer: un'Associazione cristiana provò a far cancellare lo show nel 2015!
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L'arrivo di Lucifer 6 si avvicina. Dopo l'uscita del nuovo trailer e del poster ufficiale, i fan hanno scoperto che la serie approderà su Netflix il 10 Settembre. Sembra incredibile parlare di sesta stagione, sia per la storia di cancellazioni e salvataggi dello show, sia perché avremmo potuto non vedere mai la serie a causa di una petizione.

Nel lontano 2015, infatti, a pochi mesi dall'uscita della prima season, il sito One Million Moms aveva lanciato una petizione per cancellare lo show. Come sappiamo Lucifer racconta la storia del simbolo del male per eccellenza, Lucifero, il quale stanco della sua posizione di dominatore degli Inferi, un giorno decide di trasferirsi sulla terra insieme al suo fidato amico, il demone Mazikeen. Il Dio degli Inferi si stabilisce a LA, dove apre un night club, mentre l'angelo Amenadiel prova a convincerlo a tornare a regnare l'Inferno. Lo show propone una trama che racconta la complessità di questo personaggio, e gli offre anche una possibilità di redenzione. Una cosa impensabile per One Million Moms, che, bisogna ricordarlo, fa parte della American Family Association. Il compito che coloro che hanno lanciato la petizione si erano prefissi era infatti quello di ripulire i media dall'indecenza.

Il personaggio di Lucifer, introdotto da Neil Gaiman nel fumetto Sandman e poi protagonista di uno tutto suo, era rappresentato secondo One Million Moms in modo sbagliato nella serie e nei comics. La petizione, pur raccogliendo un buon numero di firme, ovviamente non è stata considerata, e lo show è andato comunque in onda. Anzi, secondo Gaiman avrebbe aiutato a creare ancora più interesse intorno alla serie.

Non è la prima volta che l'Associazione cattolica prova a ostacolare il lavoro di Neil Gaiman. La stessa cosa gli era successa con il fumetto Sandman. "Sembra soltanto ieri che la Concerned Mothers of America, incitava tutti a boicottare Sandman per la presenza di protagonisti gay, lesbici, bi e trans. Chiaramente Wanda era il personaggio che li infastidiva più di tutti: la sola idea di vedere una donna trans in un comic… ci fecero sapere che avrebbero posto fine al boicottaggio solo se avessimo parlato con la American Family Association con la promessa di modificare il personaggio. Chissà se hanno notato che questo metodo è fallimentare e non ha funzionato neanche l'altra volta...".

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