MacGyver, il protagonista accusa il produttore: "Volevo suicidarmi per colpa sua"

MacGyver, il protagonista accusa il produttore: 'Volevo suicidarmi per colpa sua'
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Dopo le pesanti accuse a Joss Whedon, anche un'altra figura professionale di successo si è ritrovata al centro di una bufera, a causa dei presunti comportamenti scorretti sul set: si tratta di Peter Lenkov, produttore di Hawaii Five-0 e del reboot di MacGyver.

Lenkov è effettivamente stato licenziato da CBS con l'accusa di aver creato un ambiente di lavoro ostile per i progetti a cui ha partecipato, e ora anche il protagonista di MacGyver, il giovane Lucas Till, ha voluto dire la sua a Vanity Fair:

"Non ho mai lavorato così tanto in vita mia, ma mi sta bene lavorare molto. Il modo in cui Peter tratta le persone però è inaccettabile. Avevo tendenze suicide il primo anno nella serie, a causa del modo in cui mi faceva sentire. Il modo in cui minacciava le persone intorno a me poi, è stata davvero la goccia che ha fatto traboccare il vaso".

L'attore ha scritto quindi una lettera alle risorse umane dell'azienda, dichiarando che il produttore lo prendeva in giro per l'aspetto fisico: "Come quando stavo indossando una veste da ospedale e il nostro produttore ha pensato che fosse divertente dire che le mie gambe erano orrende e che non avrebbero dovuto mai più mostrarle su schermo".

In un'altra occasione Till ha raccontato di quando urlò nella sua direzione: "Oh mio Dio! Infilategli la maglietta nei pantaloni, sembra un c***o di bambino così". Le accuse, che includono l'aver sminuito i colleghi di lavoro con prese in giro anche pesanti e l'aver sfruttato il suo ruolo di potere, sono state rigettate in toto da Lenkov.

Anche George Eads aveva lasciato MacGyver contrariato, anche se non abbiamo saputo il motivo dei suoi problemi.

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