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Monster, le vittime di Jeffrey Dahmer traumatizzate da Netflix: "Neanche un preavviso"

Monster, le vittime di Jeffrey Dahmer traumatizzate da Netflix: 'Neanche un preavviso'
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Quando si tratta di fatti di cronaca nera ampiamente documentati negli archivi, c'è poco che le famiglie delle vittime possano fare per evitare nuovi adattamenti. Nel caso di Jeffrey Dahmer, serial killer protagonista di Monster, sono ancora traumatizzate. E per quanto Netflix non avesse l'obbligo, non avvertirle non ha giovato.

Alla vigilia dell’uscita del nuovo true crime di Netflix, Evan Peters che qui funge da protagonista nei panni del serial killer aveva reso nota l’unica regola di Monster The Jeffrey Dahmer Story, che dovrebbe essere comune a qualunque operazione di questo tipo: il rispetto nei confronti delle vittime, ottenuto attraverso una ricostruzione il più autentica possibile. Si è scordato di dire però che l’altra regola di buona norma, per quanto spesso inefficace, sarebbe avvertirle in anticipo.

Molto spesso si otterranno dei dinieghi, ma dal momento che nulla vieta a Netflix di continuare con l’adattamento, si tratterebbe solo di avere un po’ di tatto. Nel caso di questa nuova serie, a dire il vero solo l’ultima delle tantissime trasposizioni di questa terribile storia – documentaristiche e non – non è avvenuto. Lo ha fatto sapere via twitter Eric Perry, un cugino della vittima di Dahmer, Errol Lindsey: "Non sto dicendo a nessuno cosa guardare, so che i true crime vanno tantissimo in questo momento. Ma se siete davvero interessati alle vittime, la mia famiglia è inca**ata per questo show. È come un nuovo trauma che si risveglia ancora e ancora, e per cosa? Di quanti film/serie/documentari abbiamo bisogno?”.

In riferimento alle scene in cui la sorella di Errol, Rita Lindsey, si ritrova in tribunale al fianco di Peters (Dahmer), ha continuato: “Per esempio, ricreare la scena in cui mia cugina ha un crollo emotivo in tribunale di fronte all'uomo che ha torturato e ucciso suo fratello, è SELVAGGIO". Sul mancato avviso, Perry ha concluso: “No, non avvisano mai le famiglie quando fanno questp genere di cose. Sono tutti registri pubblici, quindi non devono notificare (o pagare!) nessuno. La mia famiglia l'ha scoperto in contemporanea a tutti gli altri". Nel momento, dunque, in cui è arrivato il trailer di Monster The Jeffrey Dahmer Story.

FONTE: Twitter
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